Cassa Covid 2021: opzioni e chiarimenti INPS

di Redazione PMI.it

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Istruzioni INPS per la fruizione dei nuovi periodi di integrazione salariale Covid concessi dal Decreto Sostegni, in aggiunta a quelli della Manovra 2021.

Grazie al Decreto Sostegni, dal primo gennaio le aziende hanno a disposizione complessivamente 25 settimane di CIGO fino al 30 giugno e 40 settimane di CIGD o ASSO fino al 31 dicembre, perché le nuove 28 settimane sono da considerarsi aggiuntive rispetto alle originarie 12 concesse dalla Legge di Bilancio (legge n. 178/2020), purché le prime 12 siano comunque fruite entro giugno: lo afferma il Messaggio INPS 1297, con i primi chiarimenti sulle disposizioni del DL 41/2021.

Stesso discorso per la CISOA: la cassa integrazione per gli operai agricoli si comporrà per il 2021 di un totale di 210 giornate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2021 (con i primi 90 giorni da fruire entro il 30 giugno).

Le nuove tutele hanno decorrenza 1° aprile 2021 e si rivolgono ai lavoratori che risultavano in forza al 23 marzo 2021. Possono essere utilizzate anche dai datori di lavoro che hanno mai fatto ricorso alla cassa integrazione e in ogni caso non è previsto il versamento di alcun contributo addizionale a carico delle stesse.

I datori di lavoro che al 23 marzo avevano in corso un trattamento di CIGS, possono anche cambiare scegliendo come opzione la CIGO con causale Covid, purché rientrino in un settore coperto da cassa integrazione ordinaria. Il Messaggio INPS non fa riferimento ad una eventuale analoga possibilità per chi vorrebbe invece optare per l’Assegno ordinario FIS qualora fosse in corso un assegno di solidarietà.

Come di consueto, le domande si presentano entro il mese successivo al periodo richiesto, per cui le richieste riferite ad aprile si devono presentare entro maggio. Stesse scadenze per l’invio dei dati dei lavoratori ai fini del pagamento (per le richieste dal 1° aprile, l’adempimento è annesso al flusso “UniEmens-Cig” che sostituisce il modello SR41).

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Per quanto concerne le modalità di pagamento, tutti i nuovi trattamenti (CIGD, CIGO, ASSO e CISOA) concessi dal Decreto Sostegni possono essere erogati a conguaglio o con pagamento diretto INPS (anche con anticipo del 40% per CIGO, CIGD e ASSO) senza obbligo di dimostrare le difficoltà economiche in cui versa il datore di lavoro.

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