Cassa integrazione: bonifico postale con IBAN errato

di Redazione PMI.it

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Pagamento cassa integrazione INPS per domande con errori di IBAN o altre coordinate bancarie: al lavoratore SMS e notifica a casa, assegno presso qualunque ufficio postale.

Il pagamento della cassa integrazione o delle altre prestazioni a sostegno del reddito come l’assegno ordinario, pagate direttamente dall’INPS, verranno versate con tempi veloci anche nel caso in cui ci siano errori nella compilazione della domanda relativi all’indicazione del conto corrente, della carta ricaricabile o dell’IBAN: l’istituto previdenziale effettua il pagamento con bonifico postale, avvisando il lavoratore via sms e attraverso le stesse Poste. Si tratta di un sistema che l’INPS ha messo a punto per evitare ulteriori ritardi nei pagamenti della cig, già non velocissimi a causa del necessario iter autorizzativo (che pure è semplificato rispetto al solito), andando incontro alle esigenze dei lavoratori in questa fase di emergenza Coronavirus.

La nuova procedura velocizzata riguarda il pagamento di tutte le forme di integrazione salariale previste dal Cura Italia, ovvero Cassa integrazione ordinaria, Assegno ordinario, Cassa integrazione in deroga e Cassa intergrazione speciale operai agricoli (Cigo, Aso, Cigd, Cisoa). E’ stata pensata per evitare intoppi nei casi, evidentemente non infrequenti, in cui il datore di lavoro abbia indicato nella domanda un IBAN non corretto, perché il codice fiscale del beneficiario della prestazione non corrisponde a quello del titolare del conto corrente o carta ricaricabile, oppure quando le coordinate bancarie sono formulate in modo errato.

Sono errori che, quando di verificano, rallentano la procedura perché comportano la necessità di variare la domanda già presentata: normalmente bisogna richiedere all’azienda o all’intermediario la correzione, e spesso è necessario contattare nuovamente il lavoratore per rettificare i dati originariamente forniti.

«Nella situazione emergenziale in atto – comunica l’INPS -, in considerazione della necessità di rendere disponibili al lavoratore le somme dell’integrazione salariale nel più breve tempo possibile, in presenza di errori nell’indicazione dell’IBAN, il pagamento verrà effettuato senza la sua correzione, mediante bonifico domiciliato». Il lavoratore riceve un SMS di notifica e una comunicazione inviata da POSTEL al suo indirizzo di residenza o domicilio. Ricevuta questa comunicazione, può ritirare la somma che gli spetta presso un qualsiasi ufficio postale, presentando documento di identità e codice fiscale.

Le domande di cassa integrazione con causale COVID-19 arrivate all’INPS, in base ai dati aggiornati al 7 maggio, riguardano 8 milioni 472mila 311 lavoratori. Di questi, 5 milioni 536mila 94 stanno regolarmente ricevendo il pagamento perché l’ammortizzatore è anticipato dalle aziende con conguaglio INPS. Ci sono poi quasi 3 milioni di trattamenti di cig ordinaria o assegno ordinario che invece vengono versati direttamente dall’INPS: sono già iniziati i pagamenti di circa 600mila lavoratori, a fronte di 1 milione 11mila 683 domande già presentate (attraverso i moduli SR41), che corrispondono a circa un terzo della platea totale sopra indicata. Per quanto riguarda la cig in deroga, dalle regioni sono arrivate circa 280mila domande, di queste 186mila 241 sono state autorizzate e 55mila 128 già pagate. I lavoratori che hanno ricevuto il pagamento sono 109mila 157. Ecco i dati relativi alle regioni:

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