Congedo di paternità: regole, durata e domanda 2022

di Barbara Weisz

Congedo di paternità di 10 giorni retribuiti al 100%: come e quando fare domanda al datore di lavoro o all'INPS e quali diritti sono contemplati.

Per utilizzare il congedo obbligatorio di paternità, fissato in 10 giorni indennizzati al 100%,  il lavoratore deve presentare domanda al datore di lavoro con il dovuto anticipo. Vediamo tutte le fattispecie e le procedure di richiesta del beneficio.

Congedo papà 2022

La nuova normativa è in vigore dal 13 agosto 2022 ed è disciplinata dal dlgs 105/2022 (che è intervenuto su quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2022, che aveva esteso il congedo la in via provvisoria, per il solo 2022). Prevede diverse casistiche e regole per i 10 giorni obbligatori (che in caso di parto plurimo salgono a 20 giorni):

  • non devono essere continuativi anche se restano non frazionabili a ore;
  • vanno presi nell’arco temporale che va dai due mesi prima del parto ai cinque mesi successivi alla nascita (stesso periodo durante il quale può prendere la maternità la madre, il cui congedo obbligatorio dura però cinque mesi);
  • è fruibile entro lo stesso arco temporale, anche in caso di morte perinatale del figlio.

Il congedo di paternità è retribuito al 100%, con accreditamento di contributi figurativi validi sia per il diritto sia per la misura della pensione. Se il congedo avviene al di fuori del rapporto di lavoro, per avere i contributivi figurativi bisogna invece avere almeno cinque anni di contributi già versati.

I giorni di congedo sono fruibili dal padre anche durante il congedo di maternità della madre lavoratrice e sono compatibili con la fruizione (non negli stessi giorni) del congedo di paternità alternativo a quello della madre.

Il congedo obbligatorio si configura infatti come un diritto autonomo, e in quanto tale è aggiuntivo rispetto a quello della madre e indipendente dal congedo di maternità. Di conseguenza, se il padre utilizza anche il congedo previsto dall’articolo 28 del dlgs 151/2001 (il congedo di maternità in caso di decesso o grave infermità della madre), i due benefici si sommano.

Come e quando fare domanda

Il padre lavoratore dipendente deve comunicare al datore di lavoro le date in cui intende usufruire del congedo, con un preavviso (sulla scheda informativa INPS si indica un preavviso di almeno 15 giorni ma la normativa indica un preavviso di 5 giorni). Se il congedo è richiesto in concomitanza dell’evento nascita, tale preavviso si calcola in base alla data presunta del parto.

La domanda per il congedo obbligatorio di paternità (per nascita, adozione o affidamento del bambino) si fa dunque al datore di lavoro, in forma scritta o in alternativa utilizzando il sistema informatico aziendale per la gestione delle presenze e/o dei permessi. Sarà poi il datore di lavoro a comunicare all’INPS le giornate fruite.

Se la prestazione viene direttamente pagata dall’INPS, la domanda va presentata all’istituto previdenziale, con le stesse modalità previste negli scorsi anni (servizio online dedicato; contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa oppure 06 164 164 da rete mobile; enti di patronato e intermediari dell’Istituto).