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PMI Emilia Romagna: contributi Export

di Roberto Rais

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La Regione Emilia Romagna ha lanciato un nuovo bando con il quale intende rafforzare le capacità di organizzazione e manageriali delle piccole e medie imprese, rendendole così capaci di poter affrontare i mercati internazionali, e contribuendo a diversificare maggiormente i propri mercati di sbocco.

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Il bando si rivolge alle piccole medie imprese che non hanno mai esportato o sono qualificate come “esportatrici non abituali”, e che hanno sede e/o unità operativa all’interno del territorio regionale. In tal merito, il regolamento dell’iniziativa precisa che si intendono come “imprese non esportatrici” quelle che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti e di propri servizi all’estero, mentre si intendono come “imprese esportatrici non abituali” quelle che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo (o che comunque non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività).

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I soggetti beneficiari potranno ricevere un contributo a fondo perduto utile per poter creare quelle condizioni necessarie all’avvio e al consolidamento dei processi di internazionalizzazione di medio periodo, ottenendo così un congruo supporto monetario per il pagamento dei servizi di consulenza di consulenti all’internazionalizzazione, certificazioni per l’export, partecipazione a fiere internazionali. Il contributo andrà a coprire fino al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 100 mila euro. Nel caso in cui il soggetto richiedente sia una rete di impresa, il contributo potrà arrivare fino a un massimo di 400 mila euro per progetto.

La domanda deve essere presentata dal 15 marzo 2016 fino al 30 settembre 2016, seguendo le istruzioni qui contenute.