Mettersi in proprio: in quale settore fare impresa?

di LavoroImpresa

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A differenza di quanto siamo portati a pensare, i periodi di crisi coincidono con la capacità  innovativa di ogni singolo individuo. Questo perché è proprio durante le crisi che ogni individuo è più portato a studiare soluzioni alternative che permettono di risalire la china. Prova ne è la nascita negli Stati Uniti, durante il periodo della Grande depressione, di numerose attività  produttive.

Frequenti, infatti, furono la nascita di imprese tecnologiche, dei trasporti, della salute e dell'aviazione civile. Ma cosa serve per creare un'impresa di successo? Sicuramente un'ottima idea: un prodotto o un servizio per i quali i consumatori sarebbero disposti a pagare pur di avere.

Vero è che in Italia si acquista e si vende di tutto ma per raggiungere il tanto agognato successo occorre individuare soluzioni alternative su cui costruire il proprio business. Una volta individuato il settore nel quale operare è necessario valutare le proprie capacità , competenze e disponibilità  finanziarie al fine di comprendere se operare da soli oppure cercare uno o più soci.

La verità  è che non importa essere creatori di un'idea unica ed esclusiva. In molti casi, infatti, è possibile sviluppare il proprio business lavorando all'interno di una nicchia ben delimitata, magari prendendo spunto da un'altra idea già  avviata e che ha già  raggiunto il successo.

Esempi di ciò se ne trovano in abbondanza. Basti pensare a quanti imprenditori hanno sviluppato la propria impresa realizzando soluzioni software collegate a Facebook o Twitter.

Volendo avviare un business in un settore diverso da quello dell'information technology, personalmente ritengo si possa trovare terreno fertile avviando nuove attività  collegate alle forme di energia alternativa. Il fabbisogno di energia nel nostro Paese è piuttosto esagerato, talmente alto che l'Italia provvede a importarla da altri Paesi. Perché, allora, non pensare di avviare una nuova attività  in questo settore?