Spending review: le soluzioni per tagliare la spesa

di LavoroImpresa

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Da qualche giorno si parla di spending review, ossia di quel processo di riduzione della spesa pubblica che il governo Monti si è posto come un must: in pratica, per garantire il successo dei programmi di risanamento dell'economia e stimolare la crescita e la competitività  si è dato avvio ad una riforma della spesa pubblica. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Retribuzioni dei manager
I manager di amministrazioni pubbliche e delle Autorità  indipendenti non potranno guadagnare annualmente un importo superiore alla retribuzione del Primo Presidente della Corte di Cassazione (attualmente circa 300.000 euro). Concorrono a determinare il tetto retributivo tutti gli emolumenti e le retribuzioni percepite dallo stesso soggetto, a qualunque titolo erogati. Stop alla cumulabilità  delle retribuzioni. Chi svolge un secondo incarico può percepire un incremento retributivo non superiore al 25%.

Abolizione delle Province
Il decreto Salva Italia ha già  abolito le giunte. In Provincia, adesso, rimangono solo il Presidente e il Consiglio provinciale. Per quest'ultimo è prevista la riduzione del numero dei componenti. L'obiettivo è quello di concentrare nelle province poche funzioni operative di “area vasta” nonché provvedere ad una drastica riduzione.

Auto blu
Nel 2011 il numero delle auto blu e grigie, le prime riservate ai vertici della Pubblica Amministrazione mentre le seconde sono auto di servizio, è pari a 64.524. Un numero così alto era in parte giustificato da una normativa che imponeva l'uso alternativo dei mezzi di trasporto solo nei casi in cui era assicurata uguale efficacia. Tale norma è stata modificata dal governo Monti dando vita ad un risparmio stimato di circa 300 milioni di euro.

Spese nella Pubblica Amministrazione
Con una lettera circolare il Presidente del Consiglio ha suggerito alle strutture che dipendono dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio di osservare puntualmente i limiti di spesa fissati dalle norme ed evitare spese non indispensabili come ad esempio quelle di rappresentanza.

Soppressione di Enti e Organismi
Con il decreto Salva-Italia sono stati soppressi l'Inpdap, l'Enpals, l'Ente per lo Sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia e Lucania, l'Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, l'Agenzia per la sicurezza nucleare, l'Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale, la Commissione Nazionale per la vigilanza sulle Risorse Idriche.

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