Puglia, 5 mln di euro per sostenere le start up innovative

di Ermanno Cece

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Ancora contributi regionali specificamente indirizzati alle imprese innovative che affrontano la difficile fase di avvio dell'attività .

Stavolta è la Puglia che, a valere sul POR 2007-2013 – Asse I, Azione 1.1.3, ha emanato un bando di aiuti finalizzato a stimolare la nascita di nuove micro e piccole imprese che intendano valorizzare a livello produttivo i risultati della ricerca in settori industriali innovativi, nonché ad attenuare gli effetti delle inefficienze presenti nel mercato dei capitali e del credito.

Concetto alla base dell'aiuto quest'ultimo: la mancanza di intermediari finanziari disposti a concedere credito alle cosiddette start up innovative, aventi un profilo di rischio maggiore rispetto ad imprese già  esistenti operanti in settori tradizionali.
Ciò, principalmente è dovuto ai seguenti fattori:

  • all'incapacità  delle realtà  appena avviate di offrire garanzie adeguate a copertura del finanziamento richiesto;
  • alla dipendenza della loro affermazione sui mercati dal successo o meno di progetti di ricerca o dall’introduzione di processi innovativi, rischiosi per loro stessa natura.

Il bando mette a disposizione 5 milioni di euro.
Possono beneficiare dell’aiuto le imprese innovative di nuova costituzione, classificate come
micro e piccole imprese sulla base della Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, aventi sede legale e operativa nel territorio della Regione Puglia ed appartenenti ai seguenti settori industriali innovativi, appositamente individuati:

  • Materiali avanzati
  • Logistica avanzata
  • Aerospazio, aeronautica ed elicotteristica
  • Sistemi avanzati di manifattura
  • ICT
  • Ambiente e risparmio energetico
  • Salute dell'uomo
  • Sistema agroalimentare

Per poter accedere all’aiuto, le imprese non devono essere costituite in data antecedente a 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni (per data di costituzione si intende la data dell'atto costitutivo).

Sono ammissibili a contributo le spese relative alla realizzazione di investimenti materiali ed immateriali che rappresentino almeno il 30% del costo complessivo della domanda di agevolazione e quelle relative spese di gestione (non devono superare il 70% del costo complessivo della domanda di agevolazione).

L'intensità  massima di aiuto per gli investimenti in attività  materiali e immateriali, non può superare il 60% dei costi ritenuti ammissibili. Le agevolazioni sono erogate nella forma del contributo in conto impianti.

L'intensità  massima di aiuto per la gestione non può superare il 35% delle spese ritenute ammissibili nei primi due anni e il 25% delle spese ritenute ammissibili nel terzo anno di operatività  previsto dal piano d'impresa.
Le agevolazioni per le spese di gestione sono erogate nella forma del contributo in conto esercizio.

L'ammontare delle agevolazioni complessive per le spese di investimento e di gestione non potrà  superare l'importo totale di € 1.200.000,00 per ciascuna impresa, indipendentemente dall'ammontare dei costi totali ammissibili.
Le erogazioni riferite alla singola annualità  non potranno superare l'importo di € 400.000,00 per impresa.

Le domande possono essere presentate a partire dal 15 marzo 2010 a Puglia Sviluppo SpA.