La rivoluzione silenziosa delle "Manager rosa"

di Fabrizio Scatena

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Il numero di manager rosa che occupa posizioni di rilievo nelle aziende italiane sta aumentando, nonostante l'Italia viva ancora una condizione di ritardo nei confronti delle realtà  estere.

Nella fredda Norvegia ad esempio, i consigli di amministrazione delle maggiori imprese decadono per legge se almeno la metà  dei componenti non è al femminile, mentre in Italia le donne che siedono nei CdA raggiungono un misero 2%.

Eppure nel nostro Paese sono presenti donne manager determinate e volitive, non seconde agli uomini per professionalità  ed efficacia nel raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Da una ricerca svolta da Promelec International, società  italiana specializzata in ricerca e selezione del personale, sembra infatti che l’Italia stia lentamente guadagnando terreno avvicinandosi agli standard europei.

Da un'analisi dettagliata per area aziendale, emerge che i settori in cui le donne manager si stanno affermando sono:

  • Amministrazione, Finanza e Controllo (34%)
  • Marketing (31%)
  • Risorse Umane (29%)

Rilevante è anche l'incremento delle figure manageriali femminili nell’area commerciale, tradizionalmente dominata dagli uomini. Le donne sono soprattutto presenti nel settore dei beni di consumo con il 18% di manager rosa, seguito da quello dei servizi, dove invece occupano il 15% delle posizioni di rilievo.

Ma i dati della ricerca devono portarci a riflettere anche sulle potenzialità  in essere offerte dall’intraprendenza delle imprenditrici rosa, che possono apportare benefici per un rilancio delle Pmi italiane, riallinenando così l'Italia agli standard europei di presenza femminile nelle posizioni di vertice aziendale.