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Decreto Rinnovabili: presto Quarto Conto Energia

di Noemi Ricci

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Nessun correttivo al Decreto Rinnovabili: Quarto Conto Energia tra due settimane secondo il ministro Romani, nonostante le proteste delle Pmi e gli appelli delle imprese del Fotovoltaico e delle Associazioni green.

Il Decreto sulle Rinnovabili resta così com’è: a nulla sono valsi appelli e proteste di imprese e associazioni di categoria. Lo conferma il Ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, che aggiunge: entro due settimane arriverà il Quarto Conto Energia. Dunque, si passerà direttamente per un nuovo decreto attuativo che sostituirà il precedente Conto Energia e conterrà i nuovi incentivi per Fotovoltaico & C.

«Il Terzo Conto Energia è stato fermato al 31 maggio» ribadisce Romani. Non è previsto alcun periodo transitorio il nuovo decreto sarà in vigore a partire dal 1° giugno.

Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è così espresso sul tema: il Quarto Conto Energia «consentirà alle aziende del settore la programmazione di investimenti per un mercato maturo di lungo periodo in vista degli obiettivi europei per il 2020».

A favore dell’operato del Governo si è schierato anche il presidente di Assocarta Paolo Culicchi, definendo scandalosa e faziosa la «campagna di disinformazione» alla quale stiamo assistendo. «Non possiamo mantenere un sistema di incentivi palesemente superiore del 30%-40% a quelli degli altri paesi europei, Francia e Germania in primis». Dello stesso parere anche il presidente della Piccola industria di Confindustria, Vincenzo Boccia, anch’egli concorde con il fatto che una razionalizzazione del vecchio sistema di incentivi, fin troppo generoso, era necessaria per evitare di penalizzare la competitività del nostro Paese. Per Agostino Conte del comitato Energia di Confindustria il decreto Romani va in questa direzione, senza generare distorsioni al mercato.

Parole che non sembrano tranquillizzare le imprese del settore, che stanno vivendo un periodo di grande incertezza, nel timore che la nuova normativa paralizzi lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Rischio più volte sottolineato da Anev, Assosolare, Assoenergie Future, Aper, Gifi e Ises Italia. A sostegno delle ragioni esposte dalle Associazioni le parole del presidente di Unindustria Bologna Maurizio Marchesini: «centinaia di piccole e medie imprese industriali e di altri settori hanno subito effetti immediati e devastanti, con danni incalcolabili in soli pochi giorni».

Intanto è atteso per domani l’incontro tra il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani e aziende del comparto Energie Rinnovabili, associazioni di consumatori, gestori di rete e settore bancario.

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