Rinnovabili: nuove regole per lo scambio sul posto

di Francesca Vinciarelli

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Rinnovabili: l'AEEG diffonde un documento di consultazione che cambia le regole per lo scambio sul posto cancellando la cumulabilità con gli incentivi e gettando di nuovo le imprese nell'incertezza.

Cambiano le regole per lo scambio sul posto, ma anche gli oneri di sistema per effetto del documento di consultazione – 488/2013/R/EFR dell’Autorità per l’Energia (AEEG). Modifiche che stanno seminando incertezza tra le imprese, soprattutto per il fatto che per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici tra i 20 e i 200 kW di fatto si cancella la cumulabilità con gli incentivi. Un altro duro colpo per le rinnovabili in autoconsumo, sul quale è possibile far pervenire le proprie osservazioni fino al termine del 25 novembre 2013. In sostanza vengono modificati i limiti massimi per la restituzione degli oneri generali di sistema degli impianti che godono dello scambio sul posto con lo scopo di “evitare che, nell’ambito dello scambio sul posto, continuino ad essere restituiti gli oneri generali di sistema nel caso di iniziative per cui i ricavi medi totali (al netto dell’effetto dello scambio sul posto) già superano i costi medi totali di produzione comprensivi di un’adeguata remunerazione del capitale investito”. Finora i limiti imposti per la restituzione degli oneri di sistema per gli impianti rinnovabili superiori ai 200 kWp, introdotti dalla deliberazione AEEG 570/2012/R/efr, erano stati fissati “al valore unitario degli incentivi previsti per le varie fonti”, quindi ben superiori agli oneri pagati. Con il nuovo documento messo in consultazione dall’AEEG però le cose cambiano. Richiamando la delibera 570/2012/R/efr, l’AEEG stabilisce che il limite massimo venga stabilito “sulla base dell’analisi dei costi medi di investimento e di esercizio nonché dei ricavi complessivi degli impianti ammessi a beneficiare dello scambio sul posto e tenendo conto dell’impatto complessivo degli oneri generali di sistema sulle bollette elettriche”. Questo limita di fatto lo scambio sul posto agli impianti fotovoltaici superiori ai 200 kWp, azzerando il limite massimo per gli impianti incentivati, per i quali aumentano di conseguenza i tempi di ritorno sull’investimento. Per questi impianti dunque – che per lo più fanno riferimento a famiglie, PMI, aziende agricole, terziario ed enti pubblici – nessun rimborso per gli oneri generali di sistema pagati sull’energia scambiata con la rete, mentre continuano ad essere rimborsati i costi. Per maggiori informazioni consultare il documento dell’AEEG.