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Credito imprese: in calo domanda, fiducia e finanziamenti

di Barbara Weisz

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Accesso al credito, domande in flessione, ma meno evidente di quella del 2010: il barometro CRIF sulle domande di credito da parte delle imprese. Intanto l'Istat: registra un calo della fiducia.

La crisi economica continua a farsi sentire e la domanda di accesso al credito da parte delle imprese è ancora in calo, ma il dato 2011 è comunque migliore rispetto a quello dell’anno precedente. Lo rivela il barometro CRIF sull’accesso al credito delle imprese italiane, secondo cui nel 2011 le richieste di finanziamenti hanno segnato una flessione del -1%, un dato quindi che vede ancora il segno meno ma che è in miglioramento rispetto al -5% del 2010.

Si è invece abbassato, rispetto al 2010, l’importo medio dei finanziamenti richiesti, pari a 38mila euro, a fronte dei quasi 45mila del 2010 e dei 45mila e 500 Euro del 2009.

Fiducia delle imprese

In generale, si tratta di una dinamica che incamera uno scenario di crisi economica. Del resto, gli ultimi dati dell‘Istat confermano che la fiducia delle imprese è molto bassa: l’indice di gennaio delle imprese manifatturiere è sceso a 92,1m dal 92,5 di dicembre, ed è ai minimi dal novembre del 2009. Per non parlare dell’indice di fiducia delle imprese nel commercio al dettaglio, sceso a gennaio a quota 78,4 dal precdente 81,7, con il valore più basso dal 2003 (ovvero da quando l’Istat calcola questo indice).

Richieste di credito

Tornando al Barometro CRIF, si sottolinea che l’andamento delle richieste di credito rappresenta un indicatore importante per tastare il polso alle imprese: i dati non si riferiscono al credito erogato, ma alla dimensione della domanda. Che di fatto dal gennaio 2009 continua a scendere, con punte negative raggiunte nel 2010.

Il fatto che la domanda sia debole non significa che le imprese non abbiano bisogno di finanziamenti, ma piuttosto sembra fotografare un atteggiamento nei confronti della crisi che le spinge a rinviare il più possibile spese e investimenti a momenti maggiormente propizi (e forse una consapevoleza di sempre maggior difficoltà nell’accesso al credito, soprattutto da parte delle Pmi). Negli anni pre-crisi il numero di richieste di credito saliva sensibilmente: +12% nel 2009 e +8% nel 2008.

Interessante notare come ci sia stata un’inversione di tendenza nell’ultimo mese dell’anno, il dicembre 2011, con la domanda di credito che è salita da parte di tutte le imprese, ma in particolare delle ditte individuali, che hanno superato le richieste delle altre tipologie aziendali (come le società di capitale), cosa che non avveniva dall’aprile del 2010.

Passando poi all’analisi del tipo di richieste, la maggior parte delle imprese ha chiesto credito per somme inferiori ai 5mila euro (il 43,12%, per l’esattezza, che si confronta con il 41,95% del 2010). Seguono i prestiti da 20 a 50mila euro (18,6%), quindi quelli da 10 a 20mila euro, 16,56%, poi le richieste superiori ai 50mila euro, 12,69%, e infine i prestiti fra i 5mila e i 10mila euro, 9,02%.

L’incidenza dei prestiti sopra i 5mila euro è sostanzialmente stabile nelle imprese individuali (il peso intorno al 48% del totale) mentre è cresciuta nelle altre imprese (che contano per il 39%).