Contratti di sviluppo: riaperte le domande di incentivi

di Redazione PMI.it

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Contratti di sviluppo: riapertura termini per gli incentivi alle imprese, con impegno di assunzione disoccupati in casi di incremento occupazionale.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il decreto attuativo per l’avvio degli incentivi previsti dai nuovi Contratti di sviluppo (di cui articolo 43 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112) nell’ambito del programma di riconversione e reindustrializzazione di aree territoriali del Paese attraverso la concessione di agevolazioni. Le agevolazioni sono concesse in varie forme: finanziamento agevolato fino al 75% delle spese ammissibili; contributo in conto interessi; contributo in conto impianti; contributo diretto alla spesa. I programmi deve presentare spese ammissibili non inferiori a 10 milioni di euro per sviluppo industriale e tutela ambientale, 3 milioni per trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, 5 milioni per attività turistiche oppure 3 milioni per attività turistiche che riguardano aree interne del Paese o riqualificazione strutture dismesse.

A partire da lunedì 20 settembre le imprese possono trasmettere domanda di incentivi, con contestuale impegno, nel caso di incremento occupazionale dell’attività, ad assumere in via prioritaria titolari di trattamenti di sostegno al reddito, disoccupati dopo un licenziamento collettivo e lavoratori di aziende coinvolte in tavoli di crisi attivi presso il Ministero.

Domanda

In base al decreto direttoriale MiSE del 17 settembre 2021, a partire dalle ore 12.00 del 20 settembre sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di agevolazione, a valere sullo strumento dei contratto di sviluppo (per i quali, con decreto 4 agosto 2021, era stata disposta la chiusura). L’istanza si trasmette ad Invitalia previa registrazione e accesso all’rea riservata. Per la procedura dell’Accordo di Sviluppo, prevista dal DM dell’8 novembre 2016, è necessario compilare il modulo, sottoscriverlo digitalmente e inviarlo all’indirizzo PEC [email protected] indicando nell’oggetto il numero di protocollo della domanda.