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DL Sostegni bis: fondo perduto automatico o su domanda

di Redazione PMI.it

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Decreto Sostegni bis, contributo a fondo perduto con doppia alternativa: rinnovo automatico del primo oppure domanda di ristoro sul fatturato a marzo 2021.

Ancora anticipazioni sulla bozza del Decreto Sostegni bis (atteso in settimana) che confermano, ma con ulteriori novità rispetto a quanto trapelato soltanto ieri, la doppia opzione per ottenere il sostegno economico riservato ad imprese e Partite IVA che hanno subito danni economici a causa della crisi Covid. L’obiettivo è quello di includere i soggetti rimasti fuori dal primo ristoro aggiornando il riferimento temporale per il calcolo della perdita economica (rapportata al periodo aprile 2020 – marzo 2021), senza però allungare i tempi di erogazione, che restano quelli “veloci” del primi DL Sostegni. Chi invece aveva ottenuto un fondo perduto che reputa adeguato, ne otterrà una seconda tranche senza domanda.

Contributo alternativo: rinnovo o nuovo ristoro 2020-2021

  • Se si opta per il ristoro su domanda (che conviene a coloro che sono rimasti fuori dal primo risarcimento o che hanno ottenuto un contributo inferiore alla reale perdita subita a causa del periodo temporale preso a riferimento), il contributo a fondo perduto  (nella bozza del Decreto Sostegni bis è previsto dall’art. 1, comma 5) spetta alle attività di impresa, arte o professione e ai soggetti che producono reddito agrario che sono titolari di Partita IVA, sono stabiliti nel territorio dello Stato e hanno fino a 10 milioni di euro di fatturato, con una perdita del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo compreso dal 1 aprile 2020 al 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo compreso 2019-2020 (per determinare gli importi, il riferimento è la data di effettuazione delle operazioni di cessione beni o prestazione servizi). Nel primo Decreto Sostegni si prendeva in considerazione l’ammontare l’intero 2020 rispetto al 2019.
  • In alternativa al fondo perduto per le Partite IVA in base alla perdita di fatturato, stavolta basato sul periodo aprile 2020 – marzo 2021, si introduce un contributo automatico (nella bozza è previsto dall’art. 1, commi da 1 a 4) in favore degli operatori economici già beneficiari del ristoro ottenuto con il primo DL Sostegni (art 1. del DL n 41/2021), pari al 100% del primo indennizzo e sempre versato sul conto corrente dall’Agenzia delle Entrate o riconosciuto come credito di imposta.

Calcolo importo del fondo perduto

Anche nel Decreto Sostegni bis, l’importo del contributo ottenuto su domanda non può superare i 150.000 euro, non concorre alla base imponibile di reddito, può essere fruito in forma di credito di imposta e, come di consueto, il suo ammontare è determinato applicando alla perdita di fatturato le consuete aliquote:

 

  • 60% con ricavi e compensi non superiori a 100.000 euro
  • 50%  con ricavi e compensi da 100.000 a 400.000 euro
  • 40%  con ricavi e compensi da 400.000 a 1 milione di euro
  • 30%  con ricavi e compensi da 1 milione a 5 milioni di euro
  • 20% con ricavi e compensi tra 5 e 10 milioni di euro

Domanda e rinnovo automatico

La domanda si presenta per via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro 60 giorni dall’avvio della procedura telematica appositamente prevista. Un decreto attuativo indicherà modalità e termini. In pratica: se non si fa domanda si ottiene la prima opzione, ossia il rinnovo del contributo del primo Decreto Sostegni; se invece si fa domanda si ottiene un nuovo ristoro dal cui importo sarà ovviamente defalcato quello già previsto in automatico (nei casi in cui non era stato erogato ovviamente sarà integrale).

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