Congedo Parentale

Il congedo parentale (o maternità facoltativa) è un istituto del diritto del lavoro italiano che prevede un periodo di assenza dal lavoro di un genitore di uno dei due genitori, solitamente la mamma.

Secondo la Legge, con modalità diverse a seconda del tipo di rapporto lavorativo, i genitori possano accedervi e assentarsi, in base a periodi prescritti dalla Legge stessa, dal lavoro. In alcuni casi l’assenza per congedo parentale è anche retribuita.

Scopo fondamentale della maternità facoltativa è quello di far sì che almeno uno dei due genitori possa stare accanto al bambino per soddisfarne a pieno i affettivi e relazionali.

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Permessi allattamento al padre

Paternità Per i genitori lavoratori la legge prevede specifiche misure di conciliazione tra vita professionale e familiare che non si rivolgono solo alla madre ma anche al padre, anzi negli ultimi anni sono stati diversi i provvedimenti volti ad estendere e potenziare le tutele nei loro riguardi. => Tutele INPS per genitori lavoratori: guida completa Requisiti In particolare, il padre lavoratore ha diritto di fruire dei riposi orari per allattamento e al riconoscimento della contribuzione figurativa per le ore di riposo nelle seguenti situazioni: in alternativa alla madre lavoratrice...

Maternità e congedi in gestione separata

Mia moglie è iscritta alla gestione separata INPS come dipendente a progetto. In caso di parto, a quanti mesi ha diritto per maternità e per congedo parentale?

Permessi e visite fiscali per malattia dei figli

Maternità Oltre che per malattia propria i lavoratori possono chiedere permessi per l'astensione facoltativa dal lavoro anche a causa della malattia del figlio o la figlia. Tale diritto spetta alla madre lavoratrice o al padre lavoratore, anche adottivi, purché dipendenti, per ogni evento di malattia di ciascun figlio fino al compimento dei 3 anni e per 5 giorni lavorativi l'anno per il figlio tra i 3 agli 8 anni. => Permessi di lavoro retribuiti per assistenza e malattia Per malattia del bambino si intende (circolare n. 79/76 del Ministero del Lavoro) la "modificazione peggiorativa dello...

Aspettativa Legge 104: stipendio per due anni

Ho la possibilità di usufruire della legge 104 per assistere mia madre invalida al 100% ; mi risulta che posso mettermi in aspettativa per un massimo di due anni e in questo periodo ricevo lo stipendio dall’INPS. E vero ? Lo stipendio è lo stesso che percepisco in azienda?  

Contributi e imponibile ai fini NaspI

Avrei una domanda in merito al calcolo dell'importo Naspi spettante nel caso di rapporto di lavoro a tempo indeterminato di 5 anni, concluso dopo aver usufruito di maternità anticipata, obbligatoria e di tutto il congedo parentale. So che l'importo della Naspi si calcola partendo dall'imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni. Nel periodo di maternità al 75% (non integrata dal datore di lavoro) e di congedo parentale al 30%, l'imponibile previdenziale è pari a zero oppure è quello risultante dal fascicolo previdenziale disponibile sul sito INPS?

Maternità, congedi parentali retroattivi

Ho avuto un figlio nel 2013 ed ho ancora 3 mesi di maternità facoltativa: posso usufruirne o la nuova legge riguarda solo la maternità dal 2015?

Autonomi in gestione separata, le nuove tutele

Maternità Il Jobs Act Autonomi è diventato legge e tra le novità ivi contenute anche quelle relative alle nuove tutele in tema di gravidanza, malattia e infortunio per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata INPS, che ora vengono equiparate alle professioniste iscritte ad Albi sotto il profilo della tutela della maternità. => Bonus baby sitter per autonome Questo significa che anche le  autonome in gestione separata potranno godere dell'indennità di maternità nei due mesi antecedenti la data del parto e tre successivi, a prescindere dall'effettiva astensione...

Permessi di lavoro retribuiti per assistenza e malattia

Assistenza-permessi Il dipendente del  pubblico o del privato ha diritto a una serie di permessi di lavoro giustificati e di  periodi di assenza retribuiti o non, più o meno brevi. Di seguito, una panoramica completa per ciascun caso. Permesso di 3 giorni Il lavoratore ha diritto a 3 giorni di permesso retribuiti nel corso di un anno per motivi specifici come il decesso o grave infermità del coniuge (anche se legalmente separato) e del parente entro il secondo grado, anche se non convivente. Nel computo non rientrano le festività e i giorni non lavorativi. Sono cumulabili con i permessi concessi ai...

Categorie protette: la gestione delle malattie rare

Malattie rare La Legge 104/1992 è il è il riferimento normativo per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate, ma anche delle loro famiglie, garantendo loro un adeguato sostegno. Tale norma definisce anche le agevolazioni sul lavoro previste per i disabili e per chi li assiste (caregiver) prevedendo particolari casi di permessi di lavoro, congedo parentale e invalidità civile. Diritti che spettano anche a coloro che sono colpiti da malattie rare e a chi li assiste, a patto di soddisfare i criteri previsti dalla legge. => Quota di riserva categorie protette: come...

Bonus Nido, istruzioni in Gazzetta

Bonus nido Arriva a conclusione l’iter normativo per l’ufficializzazione del Bonus Nido, ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale insieme al DPCM 17 Febbraio 2017 che ne detta le regole. Il Bonus Nido era già previsto, in linea di principio, nell'ultima Legge di Bilancio all’art. 1, comma 355 della legge 232/2016. => Legge Stabilità 2017: il pacchetto famiglia Si tratta di un bonus di mille euro, su base annua, utilizzabili dai genitori richiedenti come contributo alle rette di asili nido pubblici e privati, purché il bimbo sia nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in poi. Il bonus...

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