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Precompilata, dati sanitari entro l’8 febbraio

di Barbara Weisz

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Una settimana in più per invio al Fisco dei dati sulle spese medico-sanitarie da inserire nella dichiarazione precompilata, così come per i contribuenti che negano il consenso all'uso dei dati.

Proroga per medici, enti e farmacie tenuti alle comunicazioni dei dati sulle spese mediche e sanitarie da inserire nella dichiarazione dei redditi precompilata, nonché per i contribuenti che scelgono di opporsi all’utilizzo di queste informazioni: la scadenza del 31 gennaio slitta all’8 febbraio. C’è quindi una settimana in più per l’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria e per l’esercizio dell’opzione.

=> Precompilata, calendario 2018 dati al Fisco

Invio dati

Le nuove scadenze – contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 gennaio 2018 –  riguardano: medici, ambulatori, odontoiatri, psicologi, farmacie, ottici, infermieri, radiologi, ASL, strutture ospedaliere. La proroga non riguarda i veterinari, che comunque hanno tempo fino al 28 febbraio per effettuare le comunicazioni.

=> Precompilata 2018, guida pratica

Opposizione

Per i contribuenti che vogliono opporsi all’utilizzo dei dati sanitari nella dichiarazione dei redditi precompilata le date sono le seguenti: se l’opzione si esercita utilizzando l’apposito modello, da trasmettere direttamente all’Agenzia delle Entrate, la scadenza è l’8 febbraio. Dal 9 febbraio all’8 marzo 2018, invece, sarà ancora possibile esercitare l’opzione ma bisognerà comunicarlo via web, attraverso il portale del Sistema TS.

=> Spese mediche nella precompilata, come opporsi

In entrambi i casi, lo ricordiamo, il contribuente può opporsi all’utilizzo di tutte le spese sanitarie in dichiarazione, oppure solo da alcune, da segnalare voce per voce.