Detrazioni edilizie: cosa conservare

Ricevute di spesa, lavori e autocertificazioni: documenti da conservare per la detrazione Irpef sulle ristrutturazioni edilizie in dichiarazione dei redditi.

Titoli abilitativi, fatture e ricevute fiscali, bonifici eseguiti con le modalità previste dalla norma, autocertificazione del totale delle spese sostenute: i contribuenti che utilizzano la detrazione per ristrutturazioni edilizie nella dichiarazione dei redditi 2017, compilando i relativi campi dell’apposita sezione del quadro E, devono tenere via una lunga serie di documenti. Si tratta dell’agevolazione al 50% sulla ristrutturazione edilizia fino ad un massimo di spesa di 96mila euro. I documenti da produrre e poi conservare per le applicare in dichiarazione le detrazioni edilizie sono dettagliati nella circolare 7/2017 dell’Agenzia delle Entrate.

=> Dichiarazione dei redditi: tutte le detrazioni 2017

La data di inizio dei lavori deve essere comprovata da abilitazioni amministrative dalle quali si evince la tipologia dei lavori e la data di
inizio dei lavori o, in assenza, autocertificazione che attesti la data di inizio e la detraibilità delle spese sostenute. Bisogna conservare anche fatture o ricevute fiscali relative al costo degli interventi effettuati; bonifico  bancario o postale (anche online) con causale del versamento,  codice fiscale del beneficiario della detrazione e del destinatario del bonifico.

Se ci sono spese sostenute che prevedono il pagamento non tramite bonifico bancario (oneri urbanizzazione, ritenute d’acconto, imposta di bollo, diritti concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori) , bisogna presentare relativa documentazione. Si autocertifica il totale delle spese su cui viene calcolata la detrazione.

Nel caso in cui i lavori riguardino le parti comuni degli edifici, ci vuole una dichiarazione dell’Amministratore condominiale  che attesti di aver adempiuto a tutti  gli  obblighi previsti dalla legge e che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino e la misura della detrazione.

Nel caso di condominio minimo (meno di 8 condomini), non c’è obbligo di nominare un amministratore. Se il condominio non ha un codice fiscale, i contribuenti inseriscono la propria quota di spese sostenute utilizzando il  proprio codice fiscale, oppure quello del condomino che ha effettuato il relativo bonifico. Devono comprovarla con documentazione e con un’autocertificazione  sulla natura dei lavori effettuati e sui dati catastali delle unità immobiliari. Se l’atto di cessione prevede che la detrazioni resti in capo al cedente, bisogna conservarlo.

Nel modello 730/2017, le detrazioni edilizie si inseriscono nei righi da E41 a E53, nella sezione dedicata alle ristrutturazioni edilizie. E’ ripartita in dieci quote annuali. Nel modello Redditi PF/2017, si compila il quadro RP, righi da 41 a 53.

X
Se vuoi aggiornamenti su Detrazioni edilizie: cosa conservare

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento di cui al punto 3 dell'informativa sulla privacy