Google Plus: un flitro per le aziende?

di Alessandro Vinciarelli

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Proteggere i dati aziendali sul social network Google Plus? DeviceLock, con Endpoint DLP, mira a prevenire la perdita di dati sensibili e a controllare gli accessi alla rete.

Una soluzione professionale per controllare sui personal computer aziendali l’acceso a Google Plus, eseguendo inoltre funzioni di content filtering sulle informazioni trasferite attraverso i servizi del social network di Google? Ci ha pensato DeviceLock, con la sua Endpoint DLP Suite.

Un sistema di protezione innovativo, che riduce il rischio di fuga dei dati attraverso un sito “aperto” come Google plus e i suoi servizi di condivisione di contenuti integrati.

Con la diffusione delle nuove tecnologie, infatti, la quantità di informazioni aziendali perse o sottratte in Rete è in crescita. Informazioni che possono essere compromesse non solo da atti dolosi internamente al sistema informativo aziendale, ma anche dall’incuria dei dipendenti che le diffondono in modo improprio e spesso inconsapevole.

Per contenere questi rischi continuano ad evolversi le soluzioni di data loss prevention (DLP), proprio come DeviceLock Endpoint DLP Suite. Nella sua nuova versione della soluzione sono state introdotte anche nel back-end funzionalità per consentire una gestione completa delle informazioni, tra cui la possibilità per gli amministratori IT di definire i permessi per gli utenti da abilitare all’accesso, lettura o invio di informazioni attraverso Google Plus ed in quali fasce orarie.

Inoltre DeviceLock fornisce alcune funzionalità di audit e controllo, tra cui la raccolta completa dei log delle attività svolte dagli utenti e di copia dei dati trasferiti.

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