Pmi e calcolo dei salari: arriva il software Eri

di Noemi Ricci

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Arriva anche in Italia il software realizzato da Eri, che supporta le imprese che si affacciano su mercati esteri nel comprendere le politiche salariali locali a 193 Paesi del mondo

Per le imprese di piccole dimensioni, la globalizzazione rappresenta una vera e propria sfida. Si stima che nei primi tre mesi del 2008 siano state 200mila le imprese (98% delle quali con meno di 50 impiegati) a spingersi sui mercati internazionali, portando ad un aumento delle esportazioni del 5,4%.

Eri, istituto di ricerche statunitense, ha sviluppato un software che consente alle imprese di venire a conoscenza – direttamente via internet – delle medie e delle fasce salariali di 10mila differenti posizioni lavorative in 193 Paesi del mondo.

Così le Pmi che vogliono intraprendere questa strada, possono regolare gli stipendi in base al tenore di vita locale dei propri dipendenti inviati all’estero, anche in relazione al ruolo da questi ricoperto.

La conoscenza e la valutazione del costo della vita, delle competenze professionali e della compensazione salariale sono in effetti componenti di fondamentale importanza per qualsiasi impresa voglia proporsi sui mercati esteri.

Disponibile in Italia grazie a una joint-venture tra Eri e Gradus International, la soluzione è stata presentata in un convegno a Roma: il programma utilizza i dati sul costo del lavoro e della vita che arrivano da diversi Paesi europei, oltre che dagli Usa e dal Canada.

Il software rappresenta dunque un utile strumento con cui le Pmi italiane possono orientarsi sulle politiche salariali locali del paese in cui intendono espandersi.

Allo stesso tempo, la scheda relativa alle politiche salariali in Italia, nelle diverse tipologie di azienda comprese le Pmi, può fornire un utile supporto a definire scenari anche locali, rapportandosi a quello che è il panorama nazionale in cui qualunque impresa italiana si trova a operare.

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