Boom delle chat in Italia, anche per lavoro

di Tullio Matteo Fanti

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Secondo l'Osservatorio sull'Instant Messaging, il fenomeno dell'IM non conosce crisi, diffondendosi anche attraverso la telefonia mobile e coinvolgendo sempre più l'utenza business

Il secondo Osservatorio sull’Instant Messaging in Italia, tenutosi presso il Palazzo Giureconsulti di Milano con la collaborazione di Nextplora e Microsoft Italia, non lascia trasparire dubbi: il fenomeno dell’Instant Messaging nel nostro paese è in continua crescita, coinvolgendo sempre più anche l’utenza business.

Il 72% della popolazione attiva su Internet usa almeno una volta al mese (ma spesso molto di più) programmi di Instant Messaging, con una particolare predilezione da parte dei maschi (91%), contro il 79% delle donne, con un incremento rispettivamente del 6 e del 3%.

Di particolare rilevanza, il crescente utilizzo di tale tipologia di strumenti di comunicazione per finalità professionali: rispetto a solamente 6 mesi fa, la percentuale di chi utilizza programmi di Instant Messaging sul luogo di lavoro è incrementata di ben 9 punti.

Sono quindi ben 37 italiani su 100 ad avvalersi di tale strumento anche all’interno dell’ambito lavorativo, di cui il 40% afferma di utilizzarlo per comunicazioni urgenti, il 31% per fissare appuntamenti e il 27% per parlare di lavoro in senso più esteso.

Dall’indagine emerge inoltre come ben il 5% degli utenti attivi su Internet utilizzi i servizi di Instant Messaging direttamente dal proprio telefono cellulare, ovvero circa 3 milioni di persone, con un potenziale di crescita enorme.

Meno entusiasmanti, seppure sempre interessanti, i dati relativi al fenomeno del social network: il 37% degli italiani dichiara di utilizzare tale strumento quasi tutti i giorni (contro un 43% relativo all’IM) mentre la classifica dei portali più gettonati è guidata da Facebook.

In ufficio, i siti sociali sono visitati con regolarità dal 33% degli utenti, con punte del 59% fra le donne di età compresa tra i 35 e i 44 anni.