Semplicità ed economia per il nuovo HTC Smart

di Emanuele Menietti

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HTC ha da poco presentato Smart, un nuovo smartphone animato da Brew MP. Il dispositivo touchscreen potrebbe rientrare nella categoria dei terminali low cost

Distribuire uno smartphone a basso costo e facile da utilizzare. È questo l’ambizioso obiettivo di HTC, che nel corso del tradizionale appuntamento del CES 2010 di Las Vegas ha presentato in anteprima il nuovo terminale HTC Smart. Il dispositivo è un telefono cellulare compatto dotato di alcune soluzioni tecnologiche innovative a partire da un sistema operativo particolarmente leggero, utile per implementare una serie di funzionalità elementari ed essenziali.

A differenza degli altri modelli prodotti da HTC e solitamente equipaggiati con i sistemi Android di Goolge e Windows Mobile di Microsoft, il nuovo smartphone sarà animato dalla piattaforma Brew MP sviluppata dagli esperti di Qualcomm. Una scelta insolita per il produttore di Taiwan dettata dalla volontà di realizzare un dispositivo dal prezzo contenuto, ma al tempo stesso dalle buone potenzialità e dunque utile sia per il comparto consumer che per il segmento business.

Il design del nuovo HTC Smart ricorda alcuni modelli già realizzati da HTC, compreso l’ormai celebre Nexus One sviluppato in stretta collaborazione con Google, e presenta un interessante equipaggiamento hardware. Il terminale è animato da un processore da 300 Mhz che può fare affidamento su un banco di memoria RAM da 256 MB e su una memoria interna da 256 MB estendibile attraverso memory card microSD. Il display sensibile al tocco ha una ampiezza pari a 2,8 pollici ed è di tipo TFT-LCD con una risoluzione massima QVGA. Lo schermo occupa quasi interamente la parte frontale dello smartphone e sormonta alcuni tasti per l’invio rapido di alcuni comandi al dispositivo.

Sul fronte della connettività, il nuovo HTC Smart sfrutta alcune soluzini per HSDPA/WCDMA che consentono di accedere alla Rete e di scambiare dati con una buona quantità di banda con picchi pari a 384 kbps in uscita e 3,6 Mbps in entrata. Ai sistemi per la navigazione in 3G si affiancano poi le soluzioni quad-band GSM/GPRS/EDGE e un modulo per l’utilizzo del Bluetooth 2.0, utile per scambiare dati tra dispositivi o utilizzare alcune particolari periferiche via wireless. Una porta miniUSB consente di collegare il terminale a un personal computer per la sincronizzazione delle informazioni, mentre è assente il supporto per il WiFi.

Nella parte posteriore del dispositivo trova spazio una fotocamera con risoluzione pari a 3 megapixel in grado di effettuare scatti di buona qualità. La presenza dell’autofocus e del flash dovrebbero consentire la realizzazione di fotografie valide anche in scarse condizioni di luce o con soggetti in movimento. Oltre alla possibilità di realizzare scatti fotografici, il nuovo HTC Smart supporta buona parte dei principali formati audio e video per la riproduzione di brani musicali e di filmati.

Stando alle prime informazioni, la batteria da 1100 mAh dovrebbe garantire fino a 370 minuti di telefonate via WCDMA e fino a 450 minuti tramite GSM. Il tempo di standby massimo dovrebbe essere pari a 600 ore in presenza di rete WCDMA e di 450 ore nel caso di una rete GSM.

L’adozione delle soluzioni HTC Sense rende il dispositivo particolarmente personalizzabile, una caratteristica sulla quale la società di Taiwan continua a puntare molto. Oltre alla possibilità di inserire widget e icone per adattare le schermate dello smartphone ai propri gusti, il nuovo HTC Smart offre Scenes, un sistema concepito per cambiare rapidamente “l’assetto” del proprio cellulare a seconda dei compiti richiesti: la modalità per i giorni lavorativi lascia a portata di mano le applicazioni più utili (messaggistica, agenda, browser…), mentre l’impostazione per i giorni di relax dà maggiore risalto alle funzionalità multimediali per la gestione e la visualizzazione di foto e video o per l’ascolto dei file audio.

Salvo cambiamenti di programma, il nuovo HTC Smart sarà commercializzato a partire dalla prima metà dell’anno in corso in Asia e in Europa. Al momento la società non ha fornito alcun dettaglio sul prezzo finale dei dispositivo, ma secondo numerosi analisti la cifra richiesta sarà particolarmente contenuta e paragonabile a quella di altri smartphone della fascia entry level.