Charlie Miller: "Ho 20 vulnerabilità pronte per Mac OS X"

di Michele C. Soccio

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Charlie Miller torna a colpire. Durante la conferenza CanSecWest di quest’anno il famoso esperto di sicurezza presenterà non meno di 20 vulnerabilità 0-day per Mac OS X.

Miller è noto per essere uno dei più fedeli frequentatori delle falle presenti nei prodotti di Cupertino condannando i sistemi Apple a cadere per primi nelle varie conferenze dedicate alla sicurezza.

Apple non deve però allarmarsi: Miller non intende entrare nel dettaglio delle vulnerabilità scoperte e si limiterà a mostrare statistiche e metodologie generali dell’attacco, oltre alla dovuta dimostrazione.

Le nuove vulnerabilità sono state scoperte da Miller grazie alla tecnica “fuzzing” che consiste nell’inviare una quantità massiccia di dati corrotti in input ai software che si vogliono mettere sotto torchio.

E quasi a voler far infuriare i seguaci di Jobs&C., Miller tiene a precisare che Mac OS X è più sicuro ma è meno protetto:

Mac OS X è come vivere in un casa di campagna senza serrature, mentre Windows è come vivere in una casa con sbarre alle finestre e nella zona malfamata della città.

Un punto di vista su cui i fan Apple avranno sicuramente da ridire.