Riforma lavoro: no articolo 18 nell’ultimo round, la Cgil sciopera
Riforma del lavoro, con o senza l’accordo delle parti sociali il Governo andrà avanti e intanto la Cgil, contraria alla revisione dell’articolo 18, minaccia mobilitazioni e scioperi.
Riforma del lavoro, con o senza l’accordo delle parti sociali il Governo andrà avanti e intanto la Cgil, contraria alla revisione dell’articolo 18, minaccia mobilitazioni e scioperi.
Le novità della riforma del lavoro: articolo 18, reintegro solo per licenziamento discriminatorio, anche sotto i 15 dipendenti; contratti a termine; occupazione femminile; congedo di paternità; partite IVA; ammortizzatori sociali; Aspi.
Gli italiani preferiscono un posto di lavoro fisso, piuttosto che un buono stipendio o la possibilità di fare carriera: i dati della ricerca sull’orientamento dei lavoratori in tempo di crisi.
Mario Monti all’incontro sulla riforma del lavoro incassa il consenso di massima dalle parti sociali tranne la Cgil che rimane ferma sul punto dell’articolo 18.
Sul costo del lavoro per le imprese, elemento centrale per le PMI, si segnalano passi avanti nella trattativa con il Governo sulla riforma del lavoro, ma l’accordo sull’articolo 18 è invece difficile: nuova giornata di vertici.
Vertice Rete Imprese Italia con il ministro Fornero sul costo del lavoro per le aziende in vista del tavolo governativo del 20 marzo alla presenza del premier: sindacati ancora divisi, mentre la Fiom propone lo sciopero.
Le PMI rischiano di pagare il prezzo più salato della riforma del lavoro, con un costo di 1,2 miliardi per la nuova Aspi: verso uno slittamento delle scadenze per il dibattito su ammortizzatori e articolo 18.
Pronta la bozza della riforma dei contratti, il Governo punta sull’apprendistato e disincentiva tempo determinato, collaborazioni a progetto, false Partite IVA e così via.
Riforma del lavoro, il premier Mario Monti incontrerà le parti sociali insieme al ministro Elsa Fornero per chiudere le trattative entro marzo: le novità in attesa di risposta.
Tutti ottimisti sull’accordo entro il 23 marzo per la riforma del lavoro al termine degli incontri del governo con sindacati e imprese: i nodi restano articolo 18 e i costi per imprese e PMI su contratti e ammortizzatori.
La nuova bozza di riforma del lavoro prevede fondi di solidarietà a carico delle aziende sopra i 15 dipendenti e un fondo esodi pagato anche dalle PMI, come come l’Aspi per l’indennità di licenziamento.
Elsa Fornero difende la riforma del lavoro e annuncia che il Governo chiuderà in fretta con o senza i sindacati, in rivolta su mobilità e ammortizzatori sociali, mentre per le PMI si profila l’aggravio dei costi sul lavoro.
L’assicurazione sociale per l’impiego è la principale novità dell’ipotesi di riforma del lavoro al centro del negoziato fra governo e parti sociali. No alla cassa integrazione straordinaria in caso di chiusura aziendale. I punti della riforma.
Con la Riforma Fornero, le Pmi lamentano maggiori costi sul lavoro (+2%) soprattutto sui contratti a termine: le contro-proposte di Rete Imprese Italia, che chiede un incontro separato con il Governo.
Contratto di formazione, se le mansioni sono ripetitive il contratto deve essere trasformato in indeterminato: la sentenza della Suprema Corte.
Settimana decisiva per la riforma del lavoro, che sarà pronta entro il 23 marzo: delusi i sindacati sugli ammortizzatori sociali, sul piede di guerra le Pmi per i costi del lavoro, cauta Confindustria che attende la riforma dell’articolo 18 e mira alla flessibilità.
Entro il 23 marzo la riforma del lavoro: il Governo si presenta al tavolo con la copertura finanziaria per gli ammortizzatori sociali e nuove proposte sui contratti, mentre sull’articolo 18 c’è l’ipotesi di aprire ai licenziamenti disciplinari.
Cisl ottimista per le trattative sulla riforma del lavoro: si può fare entro marzo ma servono collaborazione e proposte concrete su ammortizzatori sociali e ripresa.
Rete Imprese Italia raccoglie le voci delle imprese italiane che vogliono contribuire alla riforma del lavoro; la riforma è necessaria, ma serve creare nuova occupazione. Le idee delle Pmi su ammortizzatori sociali, flessibilità, contratti e incentivi alle assunzioni.
Sono due temi centrali del dibattito in corso sulla riforma del mercato del lavoro: l’impatto della crisi, la situazione attuale, i problemi sul tavolo, ecco i dati.
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