UE, Italia isolata al risiko delle nomine
Come ne esce l’Italia a margine delle nomine europee, in vista del voto del 16 luglio: Paese isolato, nulla ai sovranisti, potere ai rigoristi.
Come ne esce l’Italia a margine delle nomine europee, in vista del voto del 16 luglio: Paese isolato, nulla ai sovranisti, potere ai rigoristi.
La procedura per debito non è più giustificata, decisivi il ddl di assestamento e il salva conti per un totale di 7,6 miliardi di euro: soddisfazione del Governo.
V direttiva antiriciclaggio, primo via libera dal Consiglio dei Ministri: norme più severe e l’ampliamento della platea dei destinatari degli obblighi.
CdM approva Ddl Assestamento Bilancio (6,1 mld in meno di indebitamento) e Decreto Salva Conti (1,5 mld di risparmi su Quota 100 e RdC): più lontano il rischio infrazione UE.
Ritardi sul’assestamento di bilancio, tensioni nella maggioranza sul ddl autonomie e altri nodi: tempi sempre più stretti per evitare la procedura d’infrazione UE.
L’Europa potrebbe concedere più tempo all’Italia per presentare nuovi dati che evitino la procedura d’infrazione: apertura negoziale in vista dell’Ecofin dell’8 – 9 luglio.
Salvini annuncia tempi stretti per la manovra 2020 e insiste sulla flat tax, botta e risposta con Di Maio, negoziato in stallo con la Commissione Ue.
Lotta contro il tempo per evitare la maxi multa UE per deficit eccessivo: polemica tra Conte e Moscovici sui numeri, Tria batte cassa con la Cdp.
Tagli di spesa per 2 miliardi e maggiori entrate stimate in altri 3 miliardi: i numeri di Conte inviati a Bruxelles per evitare la procedura d’infrazione, chiedendo invece nuove regole.
Conte si prepara il Consiglio europeo: negoziato per evitare la procedura d’infrazione ma avanti con la politica economica già impostata,” ci faremo portatori di una riflessione su come adeguare le regole”.
Le potenziali conseguenze delle politiche fiscali del governo Conte, dall’impennata dello spread all’uscita forzata dall’euro, fino alla svalutazione di salari, pensioni e risparmi.
Decreto Crescita alle battute finali, testo in aula alla Camera: le ultime novità approvate su lavoro e pensioni, fisco e imprese.
Il vicepremier Salvini in visita a Washington elogia la politica economica e fiscale di Trump, critica la rigidità dell’Europa e ribadisce: la priorità è la flat tax.
Negoziato per evitare procedura d’infrazione UE: lettera italiana quasi pronta con nuovi dati da portare a Bruxelles, ma la maggioranza insiste sul taglio tasse.
Approvato lo Sblocca Cantieri, nuova riforma del Codice Appalti, criteri più flessibili per la nomina dei revisori nelle Srl, con possibilità di revoca.
Il rapporto tecnico-finanziario UE avalla la procedura di infrazione per l’Italia, il Governo risponde impostando subito la manovra 2020.
Stretta affitti brevi, incentivi per assunzioni e pagamenti digitali, lotteria scontrini, trasmissione corrispettivi, fondo salva opere: emendamenti di maggioranza al Decreto Crescita.
Fronte comune Conte-Salvini-Di Maio per evitare procedura d’infrazione UE ma niente manovra bis e avanti con taglio tasse, salario minimo e Decreto Sicurezza.
Vertice di maggioranza: Di Maio chiede il salario minimo, Salvini lo sgravio delle tasse sulle imprese, Conte insiste sulla stabilità dei conti per evitare aumenti di spread e procedura di infrazione UE.
Il Governo assicura dialogo con Bruxelles dopo il monito sulla procedura d’infrazione, ma prosegue con le politiche economiche impostate: flat tax, quota 100, pensioni.
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