Sanità: nasce la “farmacia dei servizi”

di Barbara Weisz

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A fine marzo entra in vigore il decreto sulla farmacia dei servizi, che riguarda alcuni esami del sangue, delle urine, altri test ed esami dignostici. Un primo passo verso la "farmacia dei servizi".

Una serie di esami diagnostici di prima istanza potranno essere effettuati direttamente in farmacia. Il decreto che rappresenta il primo passo verso la cosiddetta “farmacia dei servizi” è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale venerdì scorso, ed entrerà in vigore dopo 15 giorni, quindi il 26 marzo.

Si introduce così la possibilità di effettuare in farmacia una serie di esami del sangue, delle urine e non solo: glicemia, colesterolo, trigliceridi, misurazione in tempo reale di emoglobina, creatinina, transaminasi ed ematocrito, alcuni test delle urine (acido ascorbico, chetoni, urobilinogeo e bilirubina), leucociti, nitriti, ph, sangue, proteine ed esterasi leuicocitaria). E poi ancora test di gravidanza, quelli di ovulazione di menopausa per la misura dell’ormone Fsa nelle urine e, infine, test colon retto per la rilevazione di sangue occulto nelle feci.

Si tratta, come specifica il ministero della Salute, di esami «che in  via  ordinaria  sono gestibili direttamente dai pazienti in funzione  di  autocontrollo  a domicilio» ma che «in caso di condizioni di fragilità di non completa autosufficienza, possono essere utilizzati mediante il supporto di un operatore sanitario, presso  le  farmacie  territoriali  pubbliche  e private».

La normativa rappresenta una primo passo verso l’introduzione della possibilità di effettuare in farmacia anche esami per i quali attualmente bisogna recarsi in una struttura ospedaliera, in ambulatorio o dal medico.

In farmacia si potranno anche usare una serie di apparecchiature diagnostiche (misurazione della pressione arteriosa, della capacità polmonare, elettrocardiogrammi in tele cardiologia, quindi in collegamento con centri accreditatio dalle Regioni).

Tutto questo dovrà avvenire in locali separati dagli altri ambienti, «che consentano l’uso, la manutenzione e la conservazione delle apparecchiature dedicate in condizioni di sicurezza nonché l’osservanza della normativa in materia di protezione dei dati personali», e ci sarà personale adeguatamente preparato

Il farmacista ha l’obbligo di esporre in modo chiaro e leggibile l’indicazione delle prestazioni disponibili, e di spiegare al paziente che l’analisi degli esami e la diagnosi vanno sempre fatte dal medico. 

«Grande soddisfazione» viene espressa dal presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti, Andrea Mandelli: «Da sempre, il farmacista svolge una funzione di consulenza del cittadino fondamentale, spesso, come nel servizio notturno, essendo l’unico operatore sanitario presente sul territorio oltre ai servizi di emergenza. Oggi, con la fase conclusiva dell’iter partito con la Legge 69/2009, la farmacia dei servizi permetterà al farmacista di poter offrire un più ampio ventaglio di prestazioni, potendo collaborare anche alla prevenzione primaria accanto ai medici di famiglia, con i quali auspichiamo si rinsaldi la già grande collaborazione a vantaggio dei cittadini».

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