Rai, accordo di sperimentazione con Sony

di Lorenzo Gennari

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La Rai ha siglato un accordo con Sony che prevede la diffusione dei contenuti della web tv dell'emittente di stato attraverso l'applicazione "Bravia Internet Video" presente sui moderni apparecchi televisivi Sony.

Sony e Rai hanno siglato un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti video presenti sul web all’interno della piattaforma “Bravia Internet Video”. Apre così i battenti la prima Catch-up tv tutta italiana che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei programmi del sito www.rai.tv. Tale tecnologia è stata messa a disposizione da Sony ai possessori di un televisore Bravia, di un lettore o di un sistema Home Theatre Blu-ray dotati della funzione “Bravia Internet Video“.

Quella di inserire applicazioni per Internet nei moderni apparecchi televisivi o comunque in tutti quelli che si interfacciano con la tv è una prassi ormai comune tra tutti i produttori di elettronica di consumo. In particolare, nel settore delle tv di fascia alta, è ormai molto difficile trovare schermi che non siano dotati di connettività di rete wireless o cablata.

La web tv fruibile dalla poltrona del salotto svincola, in questo modo, dalla presenza di un’antenna televisiva o di un decoder IpTv. Infatti, come si legge in una nota dell’azienda di stato, la Rai dichiara di «aver voluto cogliere l’opportunità rappresentata dai nuovi trend in ambito Over the Top Tv, che consentono la fruizione di contenuti internet tramite una connessione a banda larga che bypassa i tradizionali provider di servizi Iptv. Si è così messo in moto uno scouting nel mercato di riferimento che ha offerto agli utenti diverse possibilità di visione delle produzioni televisive».

«La partnership tra Sony e Rai rappresenta una grossa novità per coloro che già possiedono o acquisteranno un sistema Sony dotato di funzione Bravia Internet Video. Attraverso questo servizio sarà possibile rivedere in modo assolutamente gratuito tutti i programmi tv persi dallo spettatore, secondo i propri desideri – conclude la nota – e in modo assolutamente indipendente dai palinsesti televisivi».