Web, Google mette l’ABC online

di Lorenzo Gennari

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Google ha pubblicato una guida al web, da sfogliare online, nel tentativo di rendere edotta tutta la popolazione che utilizza quotidianamente Internet circa il funzionamento della rete

Internet è ormai talmente entrato a far parte della nostra quotidianità che non possiamo più permetterci di ignorare tutte quelle nozioni che, in passato, sono state il linguaggio criptico degli addetti ai lavori. Per questo motivo Google ha pensato bene di pubblicare un libro dedicato a tutti, che parli del web non più come materia per informatici.

Le pagine di quello che sembra più un libro di favole per bambini, con tanto di illustrazioni colorate del celebre autore tedesco di storie per l’infanzia, Christoph Niemann, sono disponibili all’indirizzo 20thingsilearned.com. Il titolo della pubblicazione è “Le 20 cose che ho imparato sui browser e sul web” anche se in realtà, per ora è solo in lingua inglese. Il volume digitale è stato realizzato dal team di Chrome, il programma di Google per navigare nel web e fa uso dell’innovativo linguaggio Html5.

I temi trattati nel libro elettronico vanno dalla storia del protocollo su cui si basano le trasmissione dei dati (TCP/IP) su Internet alla spiegazione di cos’è un browser, un plugin o un cookie, fino ad arrivare ai concetti di indirizzo IP, DNS, malware e cloud computing.

Tutto è spiegato in un linguaggio chiaro, semplice e privo di tecnicismi. È possibile stampare e condividere il libro su Facebook, Twitter e Buzz. I capitoli sono accessibili tramite un indice sempre presente ai margini della pagina, ma è anche possibile utilizzare il motore di ricerca interno per specifici argomenti.

Se sfogliato con il browser di Google, Chrome, è possibile leggere il libro in modalità “offline”. Il servizio di traduzione dei siti, offerto da Google stessa, ha però difficoltà ad interpretare l’animazione che fa da contorno ai testi, pertanto non porta a nessun risultato se non a quello di traduzioni parziali, limitate agli indici e alla prima didascalia. Di sicuro, lo staff di Google rimedierà con versioni adattate ai diversi paesi dell’opera.

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