Ebook, la campagna per ridurre l’Iva

di Lorenzo Gennari

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Key4biz, quotidiano italiano specializzato in telecomunicazioni, media ed Internet, ha lanciato una campagna per l'equiparazione dell'Iva pagata sugli ebook con quella dei libri cartacei

Key4biz ha lanciato una campagna per far abbassare l’Iva degli ebook, dall’attuale 20 per cento, come nel caso del software, al 4 per cento, cioè la stessa aliquota dei libri cartacei.

Già in occasione della presentazione del nuovo sito Ebook.it per la promozione e la diffusione del libro elettronico, avvenuta ieri a Roma, hanno aderito alla campagna il senatore Vincenzo Vita e il responsabile comunicazioni del Pd, Paolo Gentiloni.

«Effettivamente è un’anomalia che per gli ebook l’Iva sia al 20 per cento e per il libro cartaceo al 4 – ha detto Vita – si fa un’opportuna confusione fra mezzo e messaggio e viceversa».

Anche per Gentiloni «non si giustifica una differenza di trattamento fra i libri di carta ed elettronici. La proposta fatta in questo appello è sacrosanta». «Inoltre – continua Gentiloni – l’Europa ha sempre incoraggiato riduzioni dell’Iva per la diffusione delle nuove tecnologie, è stato così per la tv digitale».

«La campagna di Key4biz è rivolta a tutti e darà luogo ad un’iniziativa di pressione su tutti i 945 parlamentari nazionali e 78 europarlamentari italiani che saranno invitati a sottoscrivere l’appello», ha spiegato il direttore di Key4biz, Raffaele Barberio.

Dopo Francia, Spagna e i principali Paesi d’Europa, anche in Italia viene avviata, per la prima volta, una campagna sul prezzo degli ebook. L’idea conta anche sul sostegno dell’associazione dei consumatori Adiconsum che da tempo sostiene il libro elettronico e che ha sviluppato, in passato, progetti mirati all’introduzione dei dispositivi digitali nella scuola, garantendo un maggior risparmio alle famiglie italiane.

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