Iran, il governo inibisce il web, ma la spunta Twitter

di Lorenzo Gennari

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Il governo iraniano ha bloccato l'accesso al servizio di posta elettronica GMail e ad alcuni siti di informazione su Internet, ma i blogger riescono a comunicare tramite Twitter

Gli scontri tra sostenitori del governo e manifestanti riformisti sono in corso in diverse piazze di Teheran: da una parte i cortei ufficiali che aspettano di seguire il discorso del presidente Mahmud Ahmadinejad per il trentunesimo anniversario della rivoluzione iraniana e dall’altra migliaia di sostenitori dell’opposizione che si sono riuniti vicino alla piazza principale, malgrado i moniti e le minacce delle forze dell’ordine.

Il governo iraniano, in previsione della manifestazione, aveva già limitato i collegamenti internet e gli sms. In particolare aveva bloccato l?accesso al servizio di posta elettronica GMail.

Uno dei pochi siti internet dell’opposizione che ancora riesce a raccontare l’evolversi della situazione è “Rahesabz“, ma è tramite Twitter che, in queste ore, si apprendono le notizie sul ferimento, nel corso della manifestazione, dell’ex presidente iraniano, Mohammad Khatami e il leader riformista Mehdi Karroubi.

Le informazioni stanno avendo conferme da varie emittenti non iraniane che hanno seguito molto da vicino le attività dei riformisti (unica fonte non ufficiale in quanto non è permesso ai media stranieri di seguire le manifestazioni di piazza). Le ultime notizie riguardano l’arresto del figlio di Karroubi e una nipote dell’Ayatollah Ruhollah Khomeini, Zahra Ishraqi.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini (questa volta, in Tv) si è detto preoccupato per la situazione iraniana e delle conseguenze della repressione da parte del governo di Teheran.

Ancora una volta Internet e la piattaforma di microblogging Twitter si sono rivelate come ancora di salvezza della comunicazione.

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