Pari opportunità, online la nuova versione accessibile del sito

di Francesca Mancuso

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Più attenzione all'accessibilità, chiarezza e semplicità durante la navigazione. Questi gli obiettivi che si propone il nuovo sito del Ministero delle Pari Opportunità, presentato ieri nella nuova veste al Forum PA

Presentato ieri pomeriggio al Forum PA il nuovo sito del Ministero per le Pari Opportunità. Con una veste nuova ed una navigazione più semplice, il sito è stato reso ancora più accessibile, garantendone quindi una più completa fruizione anche ai portatori di handicap. Si tratta del primo sito istituzionale che obbedisce alla legge Stanca, secondo la quale “i soggetti devono garantire l’accessibilità dei propri siti e sistemi informatici, per garantirne il completo accesso anche a tutti coloro che necessitano di tecnologie assistive”. Successivamente il decreto ministeriale dell’8 luglio 2005 ha definito i 22 requisiti che i siti devono rispettare per ritenersi accessibili.

Tra essi vanno ricordati: l’uso di testo alternativo per le immagini, il non utilizzo di frame, la differenza percepibile il contenuto informativo e lo sfondo, l’utilizzo dei fogli di stile, e la garanzia che tutti gli elementi informativi e tutte le funzionalità siano disponibili anche in assenza del particolare colore utilizzato per presentarli nella pagina.

Nel sito è stata inserita anche la pagina “Aiuti alla Navigazione“, che spiega in dettaglio le facilitazioni inserite, dai tasti di scelta rapida ai browser supportati, oltre a un link che cambia il contrasto di colori, passando dal contrasto normale (sfondo bianco, testo azzurro) ad un alto contrasto (sfondo nero, testo giallo).

Mara Carfagna ha inaugurato il sito nello stand del Dipartimento presso il Forum PA, sottolineando la capacità del nuovo portale di essere visitato agevolmente da chiunque. «Attraverso un diverso contrasto di colori ed una diversa grandezza di caratteri – ha detto il ministro – il sito può consentire a tutti la lettura e la navigazione. In questo modo nessuno è escluso e tutti potranno controllare quello che abbiamo fatto quest’anno e che abbiamo intenzione di fare nei prossimi anni».

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