Ad Arezzo si celebra il copyleft

di Roberta Donofrio

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Quattro giorni per discutere delle forme alternative di tutela dei diritti d'autore con la seconda edizione del "Copyleft Festival di Arezzo": tra i temi anche le licenze per la Pubblica Amministrazione

Il diritto d’autore cambia direzione e punta verso “left”. Le nuove tecnologie digitali e la proliferazione dei programmi di condivisione di file ha indotto i “tutori” della proprietà intellettuale ad esplorare forme alternative di copyright.

Da domani parte ad Arezzo la seconda edizione del “Copyleft Festival”, la rassegna organizzata dall’associazione InProspettiva, che affronta la questione del diritto d’autore in ambito musicale, informatico, di gestione della cosa pubblica e nella ricerca farmaceutica.

Il Festival si propone di alimentare il dibattito su un tema che ormai ha raggiunto rilevanza politica confrontando le soluzioni di chi sostiene l’applicazione delle rigide leggi antiriproduzione e di chi invece auspica un’apertura verso nuove forme di tutela della creatività.

Tra i tanti temi affrontati l’utilizzo delle licenze open source nella Pubblica Amministrazione, i settori di pubblica utilità come la gestione di acqua, farmaci e altri beni ai quali i media non danno grossa risonanza.

Il Copyleft Festival si svolgerà dall’11 al 14 settembre in alcune delle piazze principali di Arezzo e in altri palazzi e club della città.

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