Ue: accesso rapido online ai risultati delle ricerche finanziate

di Marina Mancini

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La Commissione europea lancia un progetto pilota che mette a disposizione gratuitamente online i risultati della ricerca finanziata dall'Unione Europea

La Commissione UE ha lanciato il 20 agosto un
progetto pilota
che concederà un accesso online illimitato ai risultati delle ricerche finanziate dall’Unione.

Per la Commissione un accesso più agevole agli articoli scientifici sulla ricerca finanziata dall’Unione, soprattutto mediante Internet, potrà accelerare l’innovazione, far progredire le scoperte scientifiche e sostenere lo sviluppo di un’economia della conoscenza forte.

Il progetto pilota “Accesso aperto” rappresenterà una spinta all’innovazione soprattutto per le piccole e medie imprese che potranno accedere ed utilizzare con facilità i dati delle ricerche al fine di essere più competitive.

A pensarla così il commissario europeo per la Scienza e la Ricerca Janez Potocnik che ha sottolineato l’importanza della libera circolazione di conoscenze tra gli Stati membri.

La pubblicazione dei dati costituisce anche un’operazione di trasparenza perché mostra il lavoro ed i risultati delle ricerche finanziate con fondi europei.

Gli studi sono finanziati nell’ambito del Settimo programma quadro (7° PQ), con oltre 50 miliardi di euro nel periodo 2007-2013.

Il progetto mira a diffondere le ricerche efficacemente per garantirne la massima valorizzazione ed impatto nel mondo dei ricercatori e non solo.

I beneficiari di sovvenzioni saranno invitati a depositare articoli di
ricerca o la stesura finale di manoscritti risultanti dai loro progetti
nell’ambito del 7° PQ in un archivio online.

In particolare, si potrà accedere agli articoli di ricerca pubblicati in riviste soggette alla valutazione di esperti, dopo un periodo di embargo di 6 o 12 mesi ciò consentirà agli editori scientifici di trarre profitto dai loro investimenti.

Il progetto riguarda circa il 20% dello stanziamento di bilancio del 7° PQ in settori come la sanità, l’energia, l’ambiente, le scienze sociali e le tecnologie dell’informazione e comunicazione, settori di importanza strategica per la soluzione dei principali problemi della società quale quello dei cambiamenti climatici.