Liquidazione TFR: regole del Pubblico o del Fondo Pensione?

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Ulisse chiede

Dal 1984 sono un dipendente di una pubblica amministrazione appartenente al comparto degli Enti Locali. L’Ente versa presso l’INA-ASSITALIA l’accantonamento del TFR. La relativa polizza prevede la liquidazione dell’intero TFR al lavoratore posto in pensione avvenga dopo 30 giorni dalla richiesta.

Essendo prossimo al pensionamento gradirei sapere se per la liquidazione devo sottostare alla normativa per i pubblici dipendenti di 12 mesi + 90 giorni e scaglionamento su tre rate, ovvero alle previsioni della polizza stipulata con INA-ASSITALIA (intero TFR dopo 30 giorni dalla richiesta).

 

Barbara Weisz risponde

Premesso che è necessaria la consulenza di un professionista, come primo orientamento possiamo tuttavia ricordare che, se il Fondo pensione a cui aderisce prevede la liquidazione del TFR entro 30 giorni, dovrebbe essere questo il termine che si applica.

La legge sul trattamento di fine servizio / rapporto ai dipendenti pubblici, come lei giustamente osserva, prevede che la liquidazione, nel caso di pensionamento, venga versata 12 mesi dopo, con la possibilità di rateazione fino a tre rate se l’importo è superiore ai 100mila euro. In questo caso, le rate sono distanziate di 12 mesi l’una dall’altra.

Di certo è più conveniente quanto si impegna a fare il Fondo Pensione: se questo è l’accordo territoriale o aziendale applicato, dovrebbe prevalere in quanto più favorevole.

La prima cosa da fare, in realtà, è chiedere direttamente al datore di lavoro, che sicuramente ha esperienza di casi precedenti al suo in base al quale poterle dare una risposta certa.