Concorso Scuola per i precari non abilitati

di Redazione PMI.it

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Percorsi straordinari abilitanti e maxi concorso con assegnazione di 24mila cattedre: nuove possibilità per i docenti non abilitati dal DL sulla scuola.

Tutto pronto per il decreto legge sulla scuola, dopo il via libera ottenuto nei giorni scorsi dai sindacati, il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, è pronto a renderlo ufficiale. Il cosiddetto decreto salva precari contiene un piano d’urgenza per ridurre supplenze e contratti a termine nel comparto scuola che prevede, il prossimo autunno, un maxi concorso straordinario e abilitante per assegnare 24mila cattedre nelle scuole medie e superiori, insieme al ritorno dei “Percorsi abilitanti speciali” (Pas) della durata di un anno, che le università dovranno far partire entro il 2019.

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Soggetti beneficiari

In entrambi i casi i protagonisti sono i precari non abilitati della scuola, che possono vantare almeno 36 mesi di servizio. Sì tratta di circa 55mila docenti precari, esclusi da precedenti procedure di stabilizzazione perché non in possesso dell’abilitazione, ma con diversi anni di cattedra in qualità di supplenti, a causa della cronica carenza di docenti di ruolo. Secondo le stime dei sindacati, a settembre ci sarà un nuovo record di supplenze (tra le 150 e le 170mila unità). La soluzione studiata dal MIUR dovrebbe andare a risolvere la situazione con un percorso graduale di stabilizzazione.

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Maxi concorso straordinario

Al concorso straordinario potranno partecipare i docenti con 36 mesi di servizio, anche non consecutivi, svolti negli ultimi otto anni (tra il 2011/12 e il 2018/19) in scuole secondarie statali. Il concorso è nazionale, ma verrà organizzato a livello regionale prevedendo due prove: una scritta al pc e una orale. Le graduatorie di merito saranno valide per tre anni.

Percorsi abilitanti straordinari

Ai percorsi abilitanti straordinari (Pas), attivati su più cicli, potranno prendere parte i docenti della scuola secondaria con una esperienza di servizio pari ad almeno tre anni negli ultimi otto, nonché i dottori di ricerca e chi non ha terminato procedure di abilitazione per maternità o ragioni di salute.

In quest’ultimo caso non viene chiesto il requisito del servizio. L’obiettivo è consentire a questi insegnanti di ottenere l’abilitazione necessaria a partecipare ai concorsi ordinari, per diventare diventi ordinari, potendo contare anche su una super valutazione dei titoli di servizio. Il superamento dei Pas comporterà l’abilitazione all’insegnamento per le scuole secondarie di primo e secondo grado.