Assenteismo nella PA: calcolo sanzioni

di Redazione PMI.it

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In caso di episodi di assenteismo sporadici e limitati non sempre è indispensabile decurtare sei mesi di stipendio: la Corte dei Conti fa chiarezza.

L’assenteismo del dipendente pubblico deve essere punito con la richiesta di risarcimento del danno patrimoniale e del danno d’immagine causato all’amministrazione, tuttavia è sempre necessario stabilire un provvedimento che sia proporzionale alla condotta del lavoratore.

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La Corte dei Conti ribadisce questo concetto intervenendo a proposito della condotta di una dipendente comunale, rea di essersi assentata dal lavoro complessivamente per quattro ore in quattro giorni distinti: sanzionata con una multa, la protagonista della vicenda è stata anche condannata alla sottrazione di sei mesi di stipendio.

Secondo la Corte dei Conti, tuttavia, la sanzione per danno d’immagine stabilita dalla legge “non può essere inferiore a sei mensilità dell’ultimo stipendio”, tuttavia si tratta di un provvedimento sproporzionato e irragionevole rispetto alla reale condotta della dipendente. L’esito della vicenda, quindi, è una segnalazione alla Corte Costituzionale della stessa norma che stabilisce la sanzione minima dei sei mesi di stipendio, ritenuta appunto inadeguata.