Banda larga, Telecom Italia potenzia centrali

di Lorenzo Gennari

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Entro fine anno, trecento centrali telefoniche per Internet a banda larga su rete fissa Adsl verranno potenziate con nuove infrastrutture di comunicazione

Dopo il via libera dell’organo di vigilanza sulla parità di
accesso alla rete
, Telecom Italia si avvia ad una
soluzione operativa alla chiusura delle 518 centrali,
avvenuta ad inizio anno, che aveva allarmato i quattro operatori concorrenti
(Vodafone, Wind/Infostrada, Fastweb e BtItalia).

L’azienda, infatti, aveva impedito l’attivazione di nuove linee
all’interno delle centrali già sature per evitare rallentamenti nella
connessione alle utenze già attive, ma lo scarso preavviso e la carenza di informazioni relative allo stato di congestione dei circa cinquecento
impianti non più disponibili avevano fatto partire un’indagine dello stesso organo di vigilanza.

A seguito del chiarimento dei motivi della chiusura delle centrali,
Telecom ora procederà con il potenziamento della maggior parte delle strutture inibite (circa trecento).

Telecom ha inoltre annunciato di aver risolto anche il problema della
mancanza di informazioni sulla percentuale di utilizzo degli impianti con
una sorta di codice semaforico: bollini verde, giallo e
rosso nei database informatici segnaleranno ai concorrenti lo stato di
saturazione delle centrali di tutta la rete.

Le soluzioni proposte sono state giudicate “rimedi
idonei
” dall’organo di vigilanza, che lo scorso 11 agosto ha chiuso
il procedimento avviato ad aprile.

La scelta fatta dal principale operatore di telecomunicazioni italiano,
cioè quella di precludere nuove attivazioni di linee in tutti i casi di
centrali al completo, avendo rappresentato una riduzione temporanea dei
ricavi da nuove acquisizioni di clienti per la stessa Telecom o di linee
offerte all’ingrosso ai concorrenti è stata quindi rivalutata alla luce
degli obiettivi dichiarati da Telecom di garantire un servizio
adeguato alle utenze storiche
.