IPv6: Italia pronta per il nuovo protocollo

di Marianna Di Iorio

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Per la Commissione europea entro il 2010 tutti gli Stati Membri dovranno supportare il nuovo protocollo IPv6. Il nostro Paese è già pronto

L’Italia è già pronta ad utilizzare il nuovo protocollo IPv6 ed il nuovo coesiste con quello vecchio, IPv4. È questo ciò che affermano al Consortium GARR, organizzazione che si è occupata di gestire il progetto per il nostro Paese.

Il monito era stato lanciato verso la fine di maggio dalla Commissione europea: gli indirizzi IP stanno per esaurirsi ed entro il 2010 i Paesi Membri dell’Unione dovranno garantire il passaggio al nuovo protocollo nel 25% delle imprese, delle PA e dei nuclei familiari.

Il nostro Paese, dunque, dimostra di essere in netto vantaggio rispetto a quanto indicato dalla Commissione europea. Nel dettaglio, il GARR ha realizzato una rete sperimentale IPv6 a cui hanno lavorato anche diversi utenti che sono stati coinvolti nella fase di test. Al termine del progetto, il GARR ha adottato l’IPv6 nella sua rete di produzione. Molte applicazioni sono già utilizzate con il doppio protocollo (il vecchio e il nuovo) e diverse università hanno configurato i PC usati dagli studenti.

Ma quali sono le sostanziali novità? IPv6 ha uno spazio di indirizzamento più grande, con un totale di 2^128 combinazioni possibili, che consentono di collegare alla Rete qualsiasi tipo di applicazione. Inoltre, il nuovo protocollo supporta pienamente la mobilità degli utenti che potranno così accedere alla Rete da qualsiasi luogo.

Un sistema più sicuro, flessibile ed efficiente caratterizzano ulteriormente l’IPv6. Anche se attualmente il suo utilizzo è solo marginale, coloro che lo hanno testato dimostrano di avere piena fiducia in questa nuova soluzione tecnologica.