Appalti: linee guida su tracciabilità finanziaria in G.U.

di Noemi Ricci

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Appalti e subappalti pubblici: le linee guida sulla tracciabilità dei pagamenti approdano in Gazzetta Ufficiale.

Le nuove leggi sulla tracciabilità dei flussi finanziari sono finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni criminali nei pagamenti relativi ad appalti e subappalti pubblici di lavori, servizi e forniture. Con l’approdo in Gazzetta Ufficiale (n. 4 del 7 gennaio 2011) della delibera 10/2010, sono ora disponibili le nuove istruzioni da seguire, fornite dall’Autorità di vigilanza.

In particolare, si fa riferimento alla Legge antimafia n. 136/2010, in vigore da settembre 2010.

Viene così ribadito l’obbligo di pagare solo attraverso strumenti idonei a garantire la piena tracciabilità negli appalti e nei subbapalti pubblici mediante uno o più conti correnti bancari o postali dedicati, anche non in via esclusiva, e accesi presso banche o presso la società Poste italiane SpA.

Sono esonerati i consulenti delle pubbliche amministrazioni e restano esclusi i contratti di appalto affidati “in house” a società controllate da enti pubblici.

Ricordiamo che, per chi non rispetterà le norme, sono previste pesanti sanzioni che possono portare anche alla nullità del contratto (e quindi della relativa remunerazione) anche nel caso in cui la prestazione sia già stata svolta dall’impresa negligente.

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