IMU: Bicamerale, scissione tassa comunale e statale

di Francesca Vinciarelli

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IMU in Commissione Bicamerale: più autonomia ai Comuni, scindere la componente comunale da quella statale per perseguire gli obiettivi del Federalismo Fiscale e differenziare l’imposta in base alle condizioni sociali ed economiche dei contribuenti.

IMU della discordia: mentre si avvicina il termine ultimo per il versamento dell’acconto 2012 (18 giugno) restano ancora molti nodi da sciogliere, non ultime le aliquote stabilite dai Comuni e le eventuali detrazioni per le abitazioni principali.

L’IMU è stata la protagonista d’onore dell’agenda della Commissione Bicamerale per il Federalismo Fiscale, presentata a Governo e Parlamento.

Ad essere maggiormente incriminata è la quota erariale, che lasca poco spazio di manovra ai Comuni, imponendo detrazioni fisse identiche anche tra soggetti con capacità contributive totalmente differenti.

Sull’IMU incombono molteplici richieste di modificascindere le due componenti, comunale e statale; aumentare il potere di azione dei Comuni; rendere più flessibili le detrazioni lasciando ai sindaci la possibilità di gestirle.

Attribuire ai Comuni una quota dell’IMU ora statale, permetterebbe anche di riprendere gli obiettivi legati al federalismo fiscale, ultimamente un  po’ abbandonati, oltre a consentire di differenziare l’imposta in base alle condizioni sociali ed economiche dei contribuenti.

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