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Legge di Stabilità: IMU e Trise, cambia la tassa sulla casa

di Barbara Weisz

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Nuova Trise su rifiuti e servizi comunali a carico di proprietari, imprese e inquilini, IMU abolita solo per prime case non di lusso mentre rimane per seconde case e imprese: tutte le imposte sugli immobili nella Legge di Stabilità 2014.

Cambiano le tasse sulla casa con la Legge di Stabilità 2014: IMU prima casa abolita, nuova Trise su rifiuti e servizi comunali (al posto della Tares) per tutti, imprese doppiamente tassate con entrambe le imposte e senza alcuna agevolazione fiscale per immobili strumentali. Rispetto alle attese, manca anche l’IRPEF immobiliare, che avrebbe finanziato lo sgravio auspicato dalle PMI.

Trise

La nuova Trise è un tributo che si paga in relazione a possesso e locazione di un immobile (pagano anche gli inquilini). Previste 4 rate con scadenze il 16 di gennaio, aprile, luglio e ottobre.  Si compone di due parti:

  • la Tari copre la tassa sui rifiuti (ex Tarsu, Tares, Tia…). Dovrebbe restare commisurata all’ampiezza dell’immobile per poi essere parametrata alla quantità di rifiuti prodotti.
  • la Tasi copre i servizi indivisibili e prevede una quota a carico dell’inquilino. Si parla di un’aliquota dell’1 per mille.

Aggravi e risparmi

Il peso della nuova imposizione dipenderà dalle decisioni dei singoli comuni. La somma della vecchia IMU e della nuova Tasi non può superare i vecchi massimali previsti per la sola imposta municipale sugli immobili, lo 0,6% per le prime case e l’1,06% per gli altri immobili. In teoria, significa che nessuno pagherà più di quanto costava precedentemente l’IMU.

  • Abitazione principale: dovrebbe esserci un risparmio, perché prima si pagavano IMU e tassa sui rifiuti, ora raccolte in una sola imposta che non può superare i precedenti massimali IMU. Tuttavia, rispetto a quanto pagato nel 2013 ci sarà un aggravio, perché quest’anno l’IMU è stata sospesa.
  • Prime case di lusso (categoria catastale A1, A8 e A): continueranno a pagare anche l’IMU.
  • Seconde case: l’aggravio ci sarà nei comuni che non applicavano le aliquote massime e ora lo faranno. Tanto più che pagheranno sia IMU sia Tasi.
  • Inquilini in affitto: oltre alla tassa sui rifiuti pagherANNO una quota della Tasi.
  • Chi affitta seconde case: risparmierà, visto che parte del ributo Tasi lo paga l’inquilino.
  • Imprese: pagheranno IMU e Trise senza gli sconti previsti (e annunciati) nella Legge di Stabilità sugli immobili strumentali (la misura avrebbe dovuto essere finanziata con il ritorno dell’Irpef immobiliare, che invece non c’è).