Bonus edili, cessione credito e sconto fattura: proroga con nuovi controlli

di Barbara Weisz

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Il Governo inasprisce i controlli sulla cessione del credito e i bonus edilizi: sospensione per i rischi di frode e visto di conformità per le detrazioni.

Il Governo ha approvato in Consiglio dei Ministri un nuovo decreto legge recante misure urgenti per il contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche. L’obiettivo è quello di concedere la proroga della cessione del credito e dello sconto in fattura anche per Sismabonus, Ecobonus, Bonus Facciate e colonnine di ricarica, contrastando però le potenziali truffe sulle detrazioni edilizie, introducendo nuovi controlli e sanzioni.

=> Calcolo cessione del credito

Fumata nera, invece, per il Superbonus villette, che nella nuova bozza di Manovra non torna indietro sui nuovi requisiti ISEE richiesti. Vediamo tutto.

Il DL approvato in CdM il 10 novembre si inserisce in un contesto che, nel primo anno di funzionamento del Superbonus, ha rilevato circa 800 milioni di euro di crediti inesistenti. Le cifre sono state fornite dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, il quale ha spiegato che le frodi spesso riguardano cessioni del bonus per interventi edilizi mai realizzati.

Proroga opzioni

In base alle ultime indiscrezioni sul ddl di Bilancio, la proroga delle due opzioni si conferma fino al 2025 per il Superbonus e fino al 2024 per gli altri bonus edilizi. Le certezze sulla proroga inserita in Manovra si avranno nei prossimi giorni, con l’arrivo del testo ufficiale in Senato per l’avvio della discussione parlamentare. Intanto, sono introdotti i nuovi controlli preventivi per scongiurare i rischi di abuso.

Novità su cessione credito

L’Agenzia delle Entrate potrà sospendere fino a 30 giorni la cessione di un credito nel momento in cui vengano evidenziati rischi di frode, decorsi i quali si effettueranno controlli specifici. Il criterio previsto per la sospensione è l’individuazione di profili di rischio, legati ad un serie di parametri, fra cui:

  • la coerenza dei dati indicati nelle comunicazioni di cessione del credito,
  • le informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell’Amministrazione finanziaria,
  • lo storico di analoghe cessioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nelle comunicazioni.

Decorsi i trenta giorni, il Fisco procederà con le verifiche del caso e, se non risconterà reali irregolarità, la sospensione decadrà in automatico e si potrà procedere con la cessione, in base alle comunicazioni effettuate.

Novità su visto di conformità e congruità dei prezzi

Fra le altre misure di contrasto alle potenziali frodi, sono introdotti viene introdotto il visto di conformità (che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta) per gli ulteriori  interventi agevolati fruiti tramite cessione del credito o sconto in fattura. I tecnici abilitati asseverano la congruità delle spese sostenute secondo i valori massimi stabiliti per talune categorie di beni.

Per quanto riguarda il Superbonus, il visto diventa sempre necessario, non più solo nei casi di cessione del credito o sconto in fattura ma anche per l’utilizzo della detrazione in dichiarazione dei redditi, ad esclusione della dichiarazione presentata direttamente dal contribuente all’Agenzia delle Entrate o tramite il sostituto d’imposta.

Verifica Bonus Dl Rilancio

Viene potenziata l’attività di accertamento e di recupero dei bonus non spettanti per quanto concerne le detrazioni e le cessioni dei crediti per lavori edilizi nonché i contributi a fondo perduto previsti dall’articolo 25 del DL 34/2020 (il Decreto Rilancio).

Superbonus villette

Il DL approvato non pare apportare altre modifiche al testo della Manovra per quanto concerne i bonus casa, né sembra che ci siano novità per quanto concerne la richiesta di eliminare la soglia di reddito per il Superbonus da luglio a dicembre 2022 concesso ai proprietari di villette. Dunque, da quanto emerge dalle ultime bozze della Legge di Bilancio, resta il tetto ISEE di 25mila euro annui per le abitazioni unifamiliari.