Aumento IVA: consumi in picchiata in Veneto

di Teresa Barone

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Le conseguenze dell’aumento dell’IVA in Veneto: consumi in calo e riduzione del PIL fino a 420 milioni di euro nel 2014.

Dal Centro Studi di Unioncamere del Veneto arrivano previsioni pessimistiche per quanto riguarda le conseguenze dell’aumento IVA (aliquota dal 21% al 22%) previsto dal 1 ottobre 2013: solo per l’anno in corso i consumi sono destinati a calare fino a 61 milioni di euro, cifra che si porterà fino a 251 milione di euro nel 2014. Un quadro drammatico che si ripercuoterà soprattutto sulle famiglie meno abbienti facendo calare bruscamente anche il PIL: la Regione Veneto, infatti, perderebbe nel 2013 una quota pari a 150 milioni di euro (420 milioni nel 2014).
«L’aumento delle tasse non può essere la soluzione dei problemi relativi alla crescita e al superamento della crisi. Occorre finalmente procedere col taglio selettivo e non lineare dei costi fissi e improduttivi di quelle Pubbliche amministrazioni che in alcune Regioni hanno spese altissime e che ad oggi, a livello centrale, non hanno contribuito come gli Enti locali alle varie spending review, come da anni dimostrato e richiesto da Unioncamere del Veneto». Così commenta Gian Angelo Bellati, segretario generale Unioncamere del Veneto. (=> Leggi tutte le news per le PMI del Veneto)