Aliquote IMU base per Comuni senza delibera

di Redazione PMI.it

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Aliquote IMU 2012: scaduti i termini per modificare quelle Comunali, nelle amministrazioni dove non siano mai state deliberate si applicano quelle ordinarie.

IMU 2012: il 31 ottobre sono scaduti i termini entro cui i Comuni potevano modificare le aliquote IMU già deliberate.
Qualora le amministrazioni comunali non avessero mai provveduto a definire alcuna aliquota locale, per il saldo 2012 si applicheranno le aliquote IMU ordinarie (ossia quelle previste dall’articolo 13 del decreto legge Salva Italia  n. 201/2011):

  • 0,4% per abitazione principale e relative pertinenze
  • 0,2% per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 0,76% per altri immobili

A livello locale, così come a livello nazionale, sono previste detrazioni ed esenzioni in presenza di condizioni particolari, nonché sconti e agevolazioni per fasce deboli o PMI:

=> Vai alle aliquote IMU 2012 nei Comuni italiani

=> Consulta le agevolazioni regionali per l’IMU delle imprese

La tassa sugli immobili introdotta dal Governo Monti si applica sulle abitazioni, private o ad uso commerciale, come negozi ed altre strutture.

Le aliquote per prime case ed altri immobili potevano essere modificate – rispetto a quelle ordinarie – rispettivamente dello 0,2% e 0,3%, a discrezione delle singole Amministrazioni Comunali che ne incasseranno la quota di gettito.

Ricordiamo che al saldo IMU 2012 sono chiamati anche i proprietari di immobili religiosi non utilizzati principalmente per il culto, associazioni e gli enti no-profit, non più esenti dalla tassa sulla casa come avveniva con l’ICI.

I Video di PMI

IMU: riduzioni ed esenzioni