La tassazione dei ricavi nel regime forfettario è per cassa o competenza?

Risposta di Barbara Weisz

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Luciano chiede:

I ricavi ottenuti nel regime forfettario si calcolano per cassa o per competenza? E quale è l’articolo di legge che regola questa norma? Una fattura emessa nel 2021 e incassata nel 2022 rientra nei redditi del 2021 (Tassazione per competenza) o del 2022 (Tassazione per cassa)?

I contribuenti che applicano il regime forfettario calcolano i ricavi per cassa, non per competenza.

Calcolo reddito imponibile per forfettari

Le regole sul modo in cui si determina il reddito imponibile nel regime fiscale sono contenute nel comma 64 della legge 190/2014: molto in sintesi, ai ricavi si applicano specifici coefficienti di redditività, che cambiano a seconda delle diverse categorie professionali, sul risultato si calcola l’imposta (flat tax al 15%), deducendo prima i contributi previdenziali.

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L’Agenzia delle Entrate (Circolare 9/2019) parla infatti di «coefficienti di redditività, distinti per codice ATECO, da applicare ai ricavi conseguiti e ai compensi percepiti nel periodo di imposta, calcolati in base al criterio di cassa». Quindi, nell’esempio da lei proposto, rileva il momento in cui la fattura è stata pagata, non la data di emissione. Quindi, la fattura emessa nel 2021 ma incassata nel 2022 rientra nei redditi 2022.

=> Flat Tax, requisito di reddito e regime di cassa

Ai fini dell’imponibile dei forfettari (che dal 2019 prevede la flat tax al 15%), ricordiamo che il regime non prevede la possibilità di scaricare spese se non i soli contributi versati (commi 54 e seguenti della legge 190/2014) in relazione ai compensi per attività forfettaria.

Forfettari 2022: regole di fatturazione

Visto che il contribuente in regime forfettario applica il principio di cassa, per il calcolo del fatturato rileva il momento in cui la fattura viene saldata. Chi nel 2022 applicando il regime, continuerà per tutto l’anno ad emettere le fatture secondo questo principio, ossia senza applicare IVA né ritenuta d’acconto. Con l’unica grande novità del passaggio alla fattura elettronica dal 1° luglio 2022.

Gli importi pagati entro fine anno contribuiranno al fatturato di quest’anno, quelli versati nel 2021 fanno parte dei ricavi dello scorso anno. Il tetto di 65mila euro è rimasto invariato anche con la riforma fiscale (ddl delega) appena approvata.

=> Forfettari: occhio a redditi assimilati, premi e arretrati

Per capire se si può restare nel regime forfettario, rileva sempre il fatturato dell’anno precedente. Quindi, per capire se nel 2023 si potrà applicare ancora la flat tax al 15% bisognerà valutare il fatturato del 2022.

 

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