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Invio del 730, tutti i costi caso per caso

di Francesca Vinciarelli

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Analisi dei costi legati all'invio del modello 730 all'Agenzia delle Entrate a seconda delle diverse opzioni che il contribuente può scegliere per la propria dichiarazione dei redditi.

Maggio e giugno sono due mesi caldi per la dichiarazione dei redditi, visto che c’è tempo dai primi di maggio al 7 luglio per inviare al Fisco il modello 730/2016. Le opzioni per la dichiarazione dei redditi di quest’anno sono diverse: inviare il modello 730 precompilato senza modifiche, integrarlo da soli, recarsi presso un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) per effettuare le varie operazioni. Ogni modalità di presentazione scelta prevede costi e rischi dal punto di vista dei controlli fiscali differenti.

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Modello 730 precompilato

Accettare il modello precompilato dall’Agenzia delle Entrate non prevede alcun costo e neanche la modifica autonoma delle informazioni, ad esempio aggiornando la parte relativa alle detrazioni fiscali. In questo secondo caso però il Fisco potrebbe effettuare dei controlli. Ogni modifica comporta quindi un rischio legale che il contribuente si assume direttamente.

Recarsi presso un CAF o un commercialista offre delle garanzie maggiori, ma anche dei costi, legati alle spese per la delega necessaria per consentire al professionista di scaricare il modello 730, eventualmente modificarlo e inviarlo all’Agenzia delle Entrate. A livello di costi, quest’opzione comporta una spesa che va dai 40 agli 80 euro in base alla complessità della dichiarazione e al Comune di residenza.

=> 730 precompilato: modello, istruzioni e novità 2016

Modello 730 ordinario

La stessa spesa è prevista nel caso in cui si scelga di inviare il modello 730 ordinario, senza utilizzare il modello precompilato, rivolgendosi ad un commercialista o ad un CAF, fornendogli tutta la documentazione necessaria.

 Modello 730 cartaceo

Possibile infine optare per il modello 730 in versione cartacea da consegnare già compilato al CAF, allegando le dovute certificazioni, ricevute o fatture. Il costo in questo caso è più basso, essendo decisamente ridotto il lavoro del professionista scelto, il quale deve fondamentalmente limitarsi a trasmettere la dichiarazione dei redditi al Fisco.