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Produttività aziendale in aumento se si conciliano famiglia e lavoro

di Alessandro Vinciarelli

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Ricerca People First!: politiche aziendali flessibili per favorire l'equilibrio lavoro-famiglia incrementano la produttività.

L’ultima indagine I-CSRPeople First!“” sulle politiche aziendali volte a favorire un migliore equilibrio tra professione e vita privata conferma il nuovo indirizzo Ue e dell’Italia in materia di conciliazione famiglia – lavoro e sfata il falso mito che la flessibilità comporti perdite produttive, anzi: incrementa la produttività dei lavoratori!

Lo studio della Fondazione I-CSR (Italian Centre for Social Responsibility) è stato presentato al convegno “Flessibilità & Produttività: Esperienze di bilanciamento vita-lavoro e nuove tendenze nella contrattazione”.

Aziende pubbliche e private italiane sono state osservate per valutare vantaggi e svantaggi sul fronte della performance lavorativa derivanti dalle pratiche messe in atto per garantire ai propri lavoratori di conciliare vita privata e carriera.

Il 55% delle aziende (32% Pmi) che hanno raccontato la propria esperienza affermano che puntare sul benessere del lavoratore è un fattore strategico poichè comporta più produttività e qualità dei prodotti e servizi offerti.

Il 39% ha notato un forte miglioramento del clima interno e quindi dei rapporti tra collaboratori e con i dirigenti; il 37% un aumento della soddisfazione e motivazione dei lavoratori; il 29% una riduzione dell’assenteismo; il 24% un maggiore senso di appartenenza all’azienda e ai suoi obiettivi da parte dei lavoratori.

Una strategia che si dimostra vincente soprattutto per le piccole e medie imprese, realtà nelle quali la motivazione e la serenità dei dipendenti costituisce un elemento cruciale. In alcuni casi (44%) è a questi fattori che si affida la sopravvivenza della stessa impresa, tanto più in periodi di crisi come quella attuale.

Per le Pmi queste prassi sono fondamentali anche per attrarre e mantenere in azienda i talenti, con la possibilità di svilupparne le competenze (11%) e di migliorare l’immagine aziendale (16%). A livello di policy aziendali tutto questo si traduce:

  • nel 26% dei casi, nel concedere flessibilità nei tempi e nei luoghi di lavoro con part-time e orari ferie flessibili;
  • nel 23%, nell’attuare politiche a supporto della maternità e paternità mediante permessi per motivi familiari, politiche a sostegno del reinserimento al lavoro dopo lunghi congedi, creazioni o convenzioni con asili nido.
  • nel 15%, investendo nella formazione del personale e nella comunicazione interna attraverso il coinvolgimento del lavoratore nella definizione di politiche ad hoc e costante informazione sulle possibilità offerte.

Generare un clima positivo mediante politiche di tipo “family friendly” ha ripercussioni positive anche nella vita privata dei lavoratori (11%).

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