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Recruiting: assunzioni via Web ma non sui social network

di Alessandro Vinciarelli

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Lavoro 2.0: la ricerca del personale si sposta sempre più su Internet. Vettori principali: bacheche e siti aziendali. Crollano a sorpresa i social network, spesso snobbati dal Recruiting

Il Web ha trasformato radicalmente molte attività aziendali, tra cui quella di reclutamento del personale che sempre di più passa per Internet. Per individuare il giusto candidato i datori di lavoro si affidano spesso agli strumenti della Rete, da un lato per promuovere le proprie attività e dall’alto per attrarre professionalità verso la propria azienda.

I vettori più utilizzati in questo senso sono portali specializzati e siti aziendali, che nella maggior parte dei casi prevedono ormai un’apposita sezione dedicata alle offerte di lavoro disponibili.

Male i social network, invece, che a sorpresa non riescono a conquistare la fiducia dei direttori del personale in relazione alle scelte aziendali di assunzione. Nemmeno Facebook è riuscito in questo difficile intento di entrare nel mondo del Recruiting.

Questo è quanto emerge da uno studio realizzato sul tema da Robert Half, che ha fotografato l’impiego di Internet nel reclutamento della forza lavoro.

Per quanto riguarda l’Italia la modalità più utilizzata è quella delle inserzioni online su siti specializzati o sul sito aziendale (74%), seguito dall’invio spontaneo del curriculum vitae da parte dell’aspirante lavoratore (50%).

Ad oltre dieci lunghezze di distanza si piazzano la segnalazione diretta del profilo (37%), le ricerche nel proprio network professionale (34%), le inserzioni su quotidiani (27%) e le promozioni interne (24%). Fanalino di coda i social network, che riescono solamente a raggiungere quota 13%.