Morti bianche: bilancio 2013 e dati regionali

di Teresa Barone

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L’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering traccia il bilancio delle vittime del lavoro nei primi 8 mesi dell’anno in corso, regione per regione.

Nei primi otto mesi del 2013 il bilancio delle vittime del lavoro ammonta complessivamente a 317, una cifra preoccupante sebbene indichi un sensibile calo rispetto all’anno precedente (361 morti bianche) in tutto il territorio nazionale. Una situazione che non ha risparmiato i mesi estivi e che sembra colpire in modo particolare il settore dell’agricoltura, caratterizzata dal 47,9% delle vittime complessive. A rendere noti questi dati è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering.Il bilancio 2013 dell’Osservatorio riporta anche la classifica regionale indicando le realtà italiane dove si verifica una maggiore incidenza di infortuni mortali sul lavoro. In cima al podio svetta la Lombardia con 40 vittime, seguita dall’Emilia Romagna, dalla Sicilia e dalla Campania rispettivamente con 35 e 24 lavoratori deceduti. Da gennaio ad agosto sono state 22, invece, le vittime in Veneto, una cifra molto vicina alle 21 della Puglia e alle 20 del Piemonte. A detenere il triste primato di Regione con il maggiore rischio di mortalità rispetto alla popolazione lavorativa è invece la Regione Abruzzo, seguita da Liguria, Umbria, Calabria e Molise.