Toscana: crescono imprenditoria e contratti di rete

di Teresa Barone

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Unioncamere traccia il ritratto dell’imprenditoria in Toscana, in crescita rispetto alla media nazionale e attiva nei contratti di rete.

L’imprenditoria in Toscana ha subito un incremento dell’1% nel 2011, in lieve calo rispetto al 2010 ma cifra che rappresenta senza dubbio un dato positivo rispetto alla media nazionale.

Alla fine dello scorso anno, infatti, le imprese toscane ammontano a 417.200, stando a quanto afferma la nota Movimprese 2011 rielaborata dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana.

Seppure con alcune disparità nelle singole province della Regione, tra le cause del rallentamento dell’imprenditoria in Toscana è stato individuato il peggioramento degli indicatori macroeconomici, e della fiducia delle imprese.

Le zone costiere, tuttavia, hanno mantenuto una vitalità decisamente più florida rispetto alle province interne: tra quelle più attive nel settore imprenditoriale ci sono Massa Carrara, Prato, Pisa, Livorno, Grosseto e Firenze, mentre non altrettanto si può dire di Arezzo, Lucca, Pistoia e Siena.

Dati positivi riguardano l’imprenditoria femminile, mentre per quanto riguarda le forme giuridiche sembra che le società capitali siano più presenti nel tessuto regionale rispetto alle società di persone. Uno strumento in crescita, invece, è quello che prevede l’aggregazione tra le imprese.

I contratti di rete sono infatti in aumento, basti pensare che lo scorso dicembre sono stati registrati 214 contratti di rete che coinvolgono 1.064 imprese, la maggior parte dei quali è costituito da aziende toscane, tuttavia crescono le aggregazioni che coinvolgono anche altre regioni della penisola.

Per quanto riguarda i contratti di rete, infine, la Toscana vede una concentrazione soprattutto in alcuni settori, come i servizi sociali e alla persona, filiera della pelle, agricoltura, lavorazione del legno e attività scientifiche.