Rimini, le imprese puntano sull’innovazione

di Tullio Matteo Fanti

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Da una indagine presentata in occasione dell'incontro 'Il senso dell'innovazione', emerge come le imprese riminesi puntino molto sull'innovazione superando la media nazionale

In occasione dell’incontro “Il senso dell’innovazione – Idee, Prodotti e Processi” organizzato a Rimini, sono stati presentati i risultati di una indagine realizzata da SDA Bocconi in collaborazione con IBM Italia e Confindustria. Dalla conferenza emerge come le imprese riminesi puntino in maniera decisa sull’innovazione, superando la media nazionale.

L’indagine è stata condotta attraverso un modello di autodiagnosi distribuito online a 1000 aziende italiane: lo strumento, messo a disposizione dalla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano in collaborazione con IBM e battezzato “Check-up dell’innovazione“, è stato realizzato e distribuito per aiutare manager ed imprenditori a verificare l’orientamento e l’innovazione della propria realtà aziendale.

Il campione riminese su cui si basa lo studio è rappresentato da 30 imprese, di cui il 64% con un numero di dipendenti che oscilla tra i 10 e i 49, il 32% tra 50 e 249 e il 4% con oltre 250 lavoratori. La ricerca ha evidenziato come le aziende locali puntino su di un processo di innovazione in maniera ancora più marcata di quanto accada nella altre regioni italiane. Ad esempio, risultano superiori alla media nella strutturazione del processo di crescita, nella gestione e nel controllo dei progetti, nella capacità di ideazione e di implementazione e nella capacità di lancio.

Decisamente elevate inoltre il livello delle risorse umane, le risorse finanziarie e tecnologiche nonché la capacità di lettura del mercato. La capacità di Outsurcing risulta un pochino inferiore rispetto alle altre realtà nazionali, ma le aziende riminesi spiccano per committment della proprietà/top management e ruolo responsabile IT, per innovazione infrastrutturale, innovazione prodotto/servizio, servizi accessori e innovazione di processo.

Il senso dell’innovazione deve quindi essere basato su di un processo ben strutturato e passare attraverso il lavoro e l’organizzazione produttiva. «Quando il lavoro perde il valore originario della creatività, la capacità di cambiare e di rigenerare idee, processi e prodotti, l’innovazione non trova spazio», come si può leggere dal comunicato stampa relativo all’incontro riminese.

Alla conferenza sono intervenuti Maurizio Focchi, Presidente Confindustria Rimini, Ferdinando Fabbri, Presidente Provincia di Rimini, Paolo Pasini, SDA Bocconi School of Management e Giorgio Merli, IBM Management Consulting Leader.