Stagionali a rischio contratti in nero

di Redazione PMI.it

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Lavoro stagionale e riforma dei voucher lavoro: per la CGIL aumenterà il sommerso e spariranno alcune forme di lavoro.

A fronte delle novità introdotte negli ultimi mesi in tema di voucher lavoro e dell’avvicinarsi della stagione estiva che tipicamente dà lavoro a numerosi lavoratori stagionali, secondo la Cgil, questa estate almeno un lavoratore su due (il 55%) sarà senza un contratto regolare.

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Lo scorso anno la stima del lavoro nero stagionale è stata del 47%. La differenza è l’incertezza normativa del 2017, frutto della cancellazione dei voucher lavoro e del fatto che non sono ancora diventate legge le misure che puntano a sostituirli.

Il fenomeno del lavoro stagionale in nero colpisce, prevedibilmente, soprattutto le regioni meridionali, con punte addirittura del 70%. Una grande percentuale di evasione contributiva si registra soprattutto in Campania e Calabria, nonostante i frequenti i controlli e le sanzioni da parte della Guardia di Finanza, nonché la costante azione degli ispettori del Ministero del Lavoro su tutto il territorio nazionale.

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Per il sindacato la reintroduzione del lavoro occasionale è molto grave:

“Il nuovo lavoro occasionale è costruito prevedendo tetti di utilizzo che, come già visto accadere per i voucher, sono variabili e passibili di allargamento e innalzamento di utilizzo in un secondo momento. Non si definisce, cioè, che cosa è occasionale, ma si considera lavoro occasionale tutto quello che rientra in un certo limite economico.

Ancora più grave, secondo la CGIL, consentire l’utilizzo dei buoni lavoro nelle PA:

“Con lo strumento originario pensato nel 2003 le Amministrazioni Pubbliche non potevano usufruire dei voucher. Non essendoci reali controllori nel pubblico, non essendo definite le esigenze temporanee ed eccezionali e con i consistenti tagli di bilancio degli ultimi anni, è probabile che ci sarà una corsa all’utilizzo dei nuovi voucher.

Alla CGIL non piace neanche l’idea del libretto famiglia:

“Rispetto ai precedenti voucher, si peggiora la contribuzione e la copertura assicurativa all’INAIL (in pratica saranno lavoratori di serie B)”.

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Il tutto andrà, prevedibilmente, ad alimentare il fenomeno del lavoro nero, soprattutto per gli stagionali:

“Le possibilità sono ampie e facilmente aggirabili. Quando nacque questo strumento i prestatori che potevano percepire voucher erano solo determinate categorie di persone. Qui si universalizza la platea”.

“Alla fine il lavoro occasionale sostituirà il lavoro stagionale, il part-time dei weekend, i tempi determinati, la somministrazione. Non perché ce ne sia necessità, ma solo ed esclusivamente perché costa meno e dà meno diritti”.